CHAMPIONS LEAGUE: MARZIANO RONALDO, RIBALTA L’ATLETICO. JUVE AI QUARTI 3-0

Di VANNI PUZZOLO

 

Capolavoro tattico di Allegri e il fenomeno portoghese, spagnoli annichiliti.
Una tripletta di CR7 asfalta la squadra di Simeone e porta la Juve ai quarti, in una serata dove tutti i bianconeri sono stati strepitosi.
Questa è solo la quarta volta che viene ribaltato uno 0-2 in Champions.

Era quasi fisiologico che, se “remuntada “ ci doveva essere, questa non poteva che passare dalla testa e dai piedi del fenomeno portoghese, e d’altra parte era una Champions troppo strana per essere vera.

Ronaldo aveva fatto solo un gol, troppo poco per essere vero, questa è da sempre la Champions-Ronaldo, il territorio di caccia preferito, e allora diventa quasi logico che in questo contesto diventi CR7 il macht-winner, e che, caricandosi sulle spalle la squadra, la porti dritta dritta ai quarti.

In uno Stadium stracolmo di gente e di entusiasmo, l’Atletico Madrid è rimasto annichilito, e ha fatto la stessa gara fatta dalla Juve al Wanda Metropolitan, rinunciataria, sbiadita e insufficiente, ed è stato giustamente eliminato mentre la Juve, a differenza dell’andata, ha vinto tutti i contrasti, arrivando sempre prima sulle seconde palle e poi, giusto dargli merito, Allegri, ha, come sempre indovinato tutto: Spinazzola a destra, Emre Chan nella difesa a tre è stato strepitoso, e la gara si è incanalata nella giusta direzione.

Allegri lo aveva detto: serviva tempo, per smaltire le tossine di Madrid, subito non sarebbe stato possibile, poi piano piano il bicchiere sarebbe stato riempito, e la squadra pronta: è stato ottimo profeta: questa sera la Juve c’era, ed era non pronta, prontissima, le pile ricaricate, la condizione migliorata, la convinzione ottimale, e poi, al resto ci ha pensato Ronaldo, perché la Champions è casa sua.

Un gol nella prima mezz’ora, uno all’inizio del secondo tempo, e uno negli ultimi cinque minuti, se uno avesse disegnato la partita perfetta, avrebbe desiderato questa cronologia dei gol.

Un marziano in campo, altr dodici strepitosi giocatori in squadra , e un fuoriclasse assoluto in panchina, e il gioco è fatto.

Alle critiche, esagerate, dell’andata, il tecnico ha risposto con una disposizione tattica perfetta , e ha allontanato di brutto il possibile fallimento paventato da tanti, nel caso di eliminazione.

I gol: 27’ Bernardeschi, pure lui perfetto, pennella un cross di sinistro sul secondo palo, Ronaldo si avventa di testa e scaraventa in rete.
Secondo tempo, terzo minuto, Cancelo, in una delle rare cose buone della sua partita pennella in area : arriva sempre lui, CR7, anche sopra l’insuperabile Godin, e di testa mette in rete, nonostante la respinta di Oblak che la line-tecnology certifica aver oltrepassato del tutto la linea di porta.
41’ , Bernardeschi, seppur stanco, riesce a superare due avversari in corsa, arriva dentro l’area ed entra in contatto con un avversario che, forse lo tocca, o forse no, poco importa, l’ex fiorentino cade, e l’arbitro dopo un attimo di esitazione concede il penalty, che Ronaldo trasforma con freddezza e completa la festa, anche se il gesto alla fine delle “ los huevos” in replica a quello di Simeone dell’andata, forse poteva evitarlo.

Per la statistica la Juve, che accede ai quarti, supera per la prima volta un turno ad eliminazione diretta in una competizione Uefa dopo aver perso con due gol di scarto.
Inutile dire che ora la Juventus si riprende il suo ruolo, che la prestazione di Madrid aveva offuscato, cioe quello di una delle due, massimo tre squadre, che possa ambire ad andare a giocare la finale.