CARO SALVINI, SOLO IN LIBIA CI SONO MIGLIAIA DI NASRIN RINCHIUSE IN MIGLIAIA DI CELLE. LO SAPEVI?

DI EMILIO MOLA

Caro Capitano, solo in Libia in questo momento ci sono migliaia di Nasrin rinchiuse in migliaia di celle, tenute sotto terra, frustrate, stuprate, affamate, lasciate abortire, morire, veder morire i loro neonati. Uccise. Ora, in questo momento.

Migliaia di donne che quando riescono a sopravvivere, e poi a salire su una barca, e ad affrontare il mare, e a non morire di stenti, e a non annegare; quando scorgono la costa italiana e le frustrate iniziano a sembrare finalmente lontane, tu e milioni di tuoi seguaci dite loro che no, devono tornare indietro. E indietro le rimandi.

E se qualcuno osa prestare loro soccorso, se qualche nave Ong osa cercare di sottrarle alle frustrate, agli stupri, alla morte cui le rispedisci, il primo a muovere guerra totale sei tu.

E te ne vanti di rispedire quelle donne a subire la sorte che adesso tanto ti indigna. Sapendo perfettamente cosa le attenda in Libia. Sapendo che preferirebbero morire piuttosto che tornare in Libia.

Quindi, per una questione di decenza, almeno per una questione di decenza, l’indignazione sul dramma di Nasrin no. Tu no.