L’INCUBO DI CORRADO GUZZANTI TRUFFATO DALL’AMICO MANAGER

DI GIORGIO DELL’ARTI

La truffa da 700 mila euro a Corrado Guzzanti

Corrado Guzzanti è stato vittima di una truffa che gli ha fatto perdere oltre 700 mila euro in dieci anni. «È una vicenda che mi ha segnato dal punto di vista umano e professionale», ha spiegato nel corso dell’udienza al tribunale Monocratico di Roma che vede sotto processo il manager e produttore del “Gruppo Ambra” Valerio Trigona Terenzio e il suo braccio destro Cesare Vecchio. Secondo l’accusa del pm di Roma Maria Caterina Sgrò, i due in concorso tra loro avrebbero raggirato Guzzanti fino a convincerlo a investire quanto guadagnato negli spettacoli «in titoli tedeschi» che, secondo i racconti, avrebbero portato con il tempo a guadagni elevati. Gli incassi prospettati non sono mai arrivati perché i titoli erano falsi. Inoltre, sfruttando la fiducia dell’attore, i due avrebbero pagato in ritardo le imposte generando all’attore un debito verso l’Erario di 900 mila euro. «A causa di questa vicenda la mia unica abitazione è stata pignorata dalla banca» ha ricordato in aula Guzzanti, aggiungendo: «Per un lungo periodo ho avuto difficoltà a dormire per gli incubi e gli scoppi di pianto nel sonno» [Izzo, Sta].


L’avvocato iraniana condannata a 148 frustate
Una corte di Teheran ha condannato l’avvocatessa per i diritti umani Nasrin Sotoudeh a 38 anni di carcere e 148 frustate per «collusione contro la sicurezza nazionale», «propaganda contro lo Stato», «istigazione alla corruzione e alla prostituzione» e per «essere apparsa in pubblico senza hijab». Sotoudeh, vincitrice del premio Sakharov del Parlamento europeo nel 2012, braccio destro della premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi, è la più famosa avvocata del Paese, da anni in prima fila per difendere i diritti civili nel Paese.


Le tangenti nelle università Usa
Un vasto scandalo di corruzione sta coinvolgendo il mondo universitario americano. Procuratori federali hanno indagato quasi 50 persone, tra le quali allenatori di prestigiosi centri accademici, attori di Hollywood e leader di business, in una vasta truffa che vedeva di fatto la compravendita dell’ammissione degli studenti in cambio di bustarelle, per un totale di svariati milioni di dollari. Gli studenti venivano accettati come “atleti” sotto mentite spoglie, cioè senza avere alcun reale merito sportivo o accademico.
«I nomi delle università nella bufera sono da shock: ci sono Yale, Stanford e la University of Southern California. Vale a dire la “crema” dell’accademia. Di rilevo anche i nomi degli attori coinvolti: tra questi Felicity Huffman e Lori Loughlin, che avrebbero pagato le tangenti per ottenere in cambio l’ammissione dei propri figli. Nel mirino anche un noto avvocato e uno stilista di moda. Allenatori e dipendenti delle università in questione hanno intascato milioni di dollari in cambio della falsificazione del sistema di ammissioni» [Valsania, Sole].