QUELLO DEGLI USA È TERRORISMO DI STATO CONTRO IL VENEZUELA

DI GIORGIO SANTELLI

Pino Arlacchi, ex vice segretario generale ONU, spiega come funziona il sabotaggio terrorista con il quale gli USA stanno aggredendo il Venezuela. È lo stesso che la CIA e il governo americano di allora scatenarono nel 1973 in Cile per abbattere il governo di Allende.
Lo stesso terrorismo, gli stessi sabotaggi, la stessa infamia di allora, per abbattere oggi il legittimo governo di Maduro, che i golpisti locali e il burattino Guaidò mai riuscirebbero a far cadere con le sole loro forze.
Ancora una volta contro il Venezuela che difende la sua rivoluzione e la sua indipendenza si abbattono i colpi del primo stato canaglia del mondo, gli Stati Uniti d’America. Il cui imperialismo è il primo nemico del progresso del genere umano.
È il terrorismo che toglie la corrente agli ospedali quello che oggi sostengono i governi UE, le destre finte sovraniste e le sinistre finte europee vendute a Trump e alleate di Bolsonaro.
Il Venezuela è oggi uno spartiacque della politica e della stessa umanità. Chi sta con Guaidò, Trump e il loro terrorismo golpista è nemico dell’indipendenza, della libertà, della giustizia per ogni popolo della terra.

 

DI PINO ARLACCHI

 

Il blackout elettrico che sta affliggendo il Venezuela da quattro giorni può essere una speranza per i nemici del governo in carica ed è di sicuro una calamità per l’intera sua popolazione.

Ma non è di certo una sorpresa per chiunque mastichi un po’ di cyber-sicurezza. Tutti gli esperti del ramo, al di là del loro orientamento politico, dietro il blocco delle rete elettrica del Venezuela hanno riconosciuto subito la firma inconfondibile del Nitro Zeus. Il nome in codice di un piano di attacco cyber contro l’ Iran volto a paralizzare i suoi sistemi di difesa aerea e telecomunicazione, assieme a gran parte della sua rete elettrica.

Il piano è a larga scala, e la sua nascita risale ai primi tempi dell’ amministrazione Obama. Nitro Zeus fu concepito dal Pentagono e dalle agenzie di intelligence per essere applicato nel caso in cui fosse fallito il negoziato che ha poi portato all’ accordo nucleare del 2015. E’ stato poi rimesso negli scaffali, e ripreso in mano e aggiornato adesso contro il Venezuela.

Il sabotaggio della rete elettrica venezuelana è il secondo atto (il primo è stato il fallito tentativo di consegna di aiuto umanitario al confine con la Colombia che avrebbe dovuto far scattare l’ insediamento di Guaidò) della soluzione del problema che assilla Trump e l’ establisment finanziario internazionale: “come rimuovere Maduro senza ricorrere all’intervento armato”, titolo del Financial Times del 4 marzo, accompagnato da relativo editoriale.

*Vicesegretario Generale delle Nazioni Unite e direttore del Programma antidroga dell’ONU dal 1997 al 2002. Post Facebook del 12/03/2019