RADICAMENTO ‘NDRANGHETA IN VENETO. CARO NORD, SVEGLIATI

DI SANDRO RUOTOLO

Prima una retata contro l’ndrangheta, poi contro i casalesi e ieri di nuovo contro l’ndrangheta. In quella che una volta era la pancia della balena bianca (la Democrazia cristiana) e oggi della Lega: il serenissimo Veneto. Prima si parlava di infiltrazioni mafiose poi di insediamento mafioso e oggi i magistrati parlano di radicamento mafioso. Ma il fatto che colpisce di più è la partecipazione di quella borghesia fatta da imprenditori che accettano di buon grado il crimine. Alcuni sotto minaccia, altri consapevoli. L’omertà per paura diventa omertà per convenienza. Caro Nord svegliati prima che sia troppo tardi. Anche dalle tue parti la mafia è una montagna di merda.
P.S. Da oggi non scriverò più clan dei casalesi ma clan dei falsi casalesi. È una giusta osservazione del sindaco di Casal di Principe Renato Natale. A Casal di Principe dove è radicata una forte antimafia sociale si sono stati stancati di essere etichettati tutti come camorristi. Non negano la presenza della camorra ma rivendicano l’appartenenza alla comunità di Casal di Principe. Sono i camorristi a dover sloggiare non quella società civile che si impegna per la legalità.