BRASILE: ARRESTATI I SICARI DI MARIELLE FRANCO. ORA MANCANO I MANDANTI

DI FRANCESCA CAPELLI

Arrestati i presunti assassini di Marielle Franco, la politica e attivista brasiliana uccisa a Rio de Janeiro un anno fa, il 12 marzo 2018. Già allora si sospettava un omicidio politico. Oggi, quella che era semplicemente un’ipotesi sta diventando realtà. Gli arrestati sono due ex poliziotti: Ronnie Lessa e Elcio Vieira de Queiroz. Il primo, noto come sicario di professione, vive nello stesso quartiere dell’attuale presidente Jair Bolsonaro. Sarebbero loro gli uomini del commando che un anno fa inseguì Marielle e il suo autista da un’auto in corsa, uccidendo entrambi (vedi www.alganews.it/2018/03/16/rio-de-janeiro-un-commando-uccide-la-militante-politica-marielle-franco/)
I compagni di partito di Marielle (il Psol, Partito socialismo e liberdade, www.psol50.org.br/) – una formazione di sinistra fondata da fuoriusciti del Pt (quello di Lula) – avevano fin da subito parlato di una vera e propria esecuzione. Marielle era stata eletta nel Consiglio municipale di Rio de Janeiro, era un’attivista della comunità afro-brasiliana e una militante femminista.
Arrestati i sicari, ora si devono cercare i mandanti, sicuramente protetti ad altissimi livelli. Insospettisce un po’ che l’arresto sia avvenuto proprio nel primo anniversario della morte, come se la data simbolica e due arrestati che hanno il “physique du role” della carne da macello potessero servire a sviare l’attenzione dai veri responsabili. Per questo, si legge in un comunicato stampa del Psol, le indagini non si devono fermare: questo crimine sarà totalmente risolto solo quando saranno identificati anche i mandanti e le motivazioni dell’omicidio. “Gli autori di questo crimine politico non sono solo nemici del Psol. Sono nemici della democrazia, dei diritti sociali, dei diritti delle donne, dei neri e delle nere e di tutti gli oppressi”.