È SEMPRE COLPA DELLA VITTIMA. PENA DIMEZZATA AL MARITO OMICIDA

DI CLAUDIA SABA

Ancora un omicidio, “per colpa” della vittima.
Così, dopo la sentenza di Riccione, anche a Genova, per un uomo accusato di omicidio, la pena si dimezza e passa da 30 a 16 anni.
La motivazione è sempre la stessa: “tempesta emotiva”.
Javier Napoleon Pareja Gamboa, un ecuadoriano di 52 anni, dopo il tradimento della moglie, Angela Coello Rayes di 46 anni,
lascia l’Italia e torna in Ecuador. Ma dopo qualche tempo è proprio la donna a chiedergli di ritornare perché
la storia con l’amante è finita.
Ad aprile dello scorso anno, l’uomo si convince e torna nuovamente in Italia.
Quel sabato sera si ritrovano intorno a un tavolo, cenano insieme e guardano un film.
Ma ancora una volta i due tornano a discutere, i toni si accendono e lui prende un coltello da cucina, la colpisce in pieno petto e la uccide.
“Ma io l’amavo, l’ho sempre amata nonostante tutto”, ripete in aula.
“L’uomo non ha agito sotto la spinta della gelosia, ma come reazione al comportamento della donna, del tutto incoerente e contraddittorio, che l’ha illuso e disilluso allo stesso tempo”, recita la sentenza.
Javier Napoleon Pareja Gamboa sarebbe stato quindi, mosso da rabbia e delusione.
Avrebbe cioè agito sotto la spinta di uno stato d’animo “emotivo e umanamente comprensibile”.
Ora la sentenza non potrà neppure essere impugnata perché il figlio della coppia e gli altri parenti della vittima, parti civili nel processo, hanno già ricevuto il risarcimento.
Un’altra sentenza non classificabile che riporta al vecchio delitto d’onore, al medioevo insomma, a cinquant’anni fa quando le donne non avevano alcun diritto ma solo doveri.
Un’altra sentenza che vede la vittima sul banco degli imputati al posto del colpevole.
In poco più di una settimana è la seconda sentenza con riduzione di pena per “tempesta emotiva”.
Perciò cara donna, quando scegli un uomo stai bene attenta.
Assicurati che abbia un lavoro altrimenti lui si deprime e poi ti uccide.
Evita di deluderli quando sono troppo irascibili, perché lui si arrabbia e ti uccide.
E non illuderli più di quanto ti hanno illuso loro da millenni, perché ci restano troppo male.
Vengono investiti da “tempeste emotive” e, anche in questo caso non ti salverai.
Perché in fondo, cara donna, resti sempre tu quella sbagliata.