ATTENTATO TERRORISTICO IN NUOVA ZELANDA. E’ ODIO RAZZIALE E DI ESTREMA DESTRA

DI EMILIANO RUBBI

 

Due attentati ad altrettante moschee a Christchurch, in Nuova Zelanda, ad opera di due commando armati, di cui uno guidato dall’australiano Brenton Tarrant.
Per ora le vittime sembrano essere 49, ma a quanto pare il numero è destinato a salire.

Esiste un video live, di questa strage.
Un video postato su Facebook in cui l’uomo spiega di essersi ispirato ad Anders Breivik, l’autore del massacro di Utoya, in Norvegia.
Non guardatelo, fidatevi.
Non guardatelo, per carità.
Quella roba è orrore allo stato puro.

Su Twitter, uno degli attentatori posta l’immagine dei caricatori utilizzati per procedere alla carneficina.
Sopra ci sono i nomi di diversi uomini che, in passato, si sono dati da fare per “proteggere la razza bianca”, tra i quali il leghista italiano Luca Traini, autore dell’attentato di Macerata.

Faccio un paio di considerazioni.

Tutto questo avviene in Nuova Zelanda, un’isola in mezzo all’oceano, gli attentatori vengono da lì e dall’Australia, il posto più volte indicato dai “sovranisti” nostrani come “modello” da seguire per quanto riguarda la gestione dell’immigrazione (e credetemi, non è facile spiegargli che nessuno arriva in gommone in Australia, quindi è più facile chiudere le frontiere, visto che l’Oceania non si trova a pochi km da un continente povero).
Non si tratta di “saturazione”, di “australiani e neozelandesi che non ce la fanno più”, si tratta di odio razziale.
Esattamente come per Traini e Breivik.
Esattamente come per la maggior parte degli idioti che, da noi, si riempiono la bocca di scusanti come l’immaginaria “invasione” e via dicendo.
Si tratta di odio identico a quello dell’Isis e di Al Qaeda.
In un caso la giustificazione è un’interpretazione deviata e distorta dell’Islam, nell’altro la difesa della razza, della cultura, del territorio, del cristianesimo, delle tradizioni, dei confini.
Ma è la stessa cosa. Identica.

Solo che in questo caso daremo la colpa alla follia, non alla religione o a chi, in tutto il mondo, semina odio.
Perché i vari predicatori di odio, che siano politici come Trump, Orban, Kaczynski o Salvini, oppure gli imam che incitano alla guerra santa, in fondo, fanno lo stesso mestiere, lavorano per ottenere lo stesso effetto: quello di separare “noi” e “loro”.

Perché, anche se non ci pensiamo mai, “noi” siamo sempre i “loro” di qualcun altro.

Quella di Christchurch è una strage dovuta alla follia e alla propaganda di odio, esattamente come la mattanza del Bataclan a Parigi.
Diverse propagande, identici risultati.
Ma è dannatamente difficile rendersi conto di essere “loro”, in fondo.

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