COME FUNZIONA (PIU’ O MENO) TWITTER – VE LO SPIEGA UN EX-INFLUENCER

DI DANILO MASOTTI


Ciao amico di Facebook che ogni giorno adori parlare in diretta di politica e di tutte le sfighe che ti propone il mondo. Lo sai che esiste un social notwork chiamato Twitter dove puoi fare questo ventiquattro ore su ventiquattro? Lo sai che in quel posto twittano proprio i politici veri e tu puoi interagire con loro insultandoli, condividendo quello che hanno scritto (si dice retwittare) o addirittura commentando. Twitter è molto pratico, hai a disposizione 280 caratteri per dire anche tu la tua stronzata sugli assetti mondiali, sulla politica interna, sugli errori di questo politico, su quello che avrebbe dovuto fare quell’altro, su come funzionano le cose nel mondo, su come si fa a risolvere una problematica che da anni nessuno riesce a risolvere, ma per fortuna ci sei tu. Fondamentali anche qui gli hashtag ed è bellissimo quando scrivi una stronzata ad effetto e tanti sconosciuti possono retwittarla e magari il tuo tweet diventa popolarisismo e lo fanno pure vedere in televisione che tu credi sia morta e invece no. Twitter e televisione, un binomio fondamentale.

Oltre alla politica su twitter puoi commentare in diretta le trasmissioni televisive e lo puoi fare insieme ad altri telespettatori, comodamente da casa tua. Puoi sederti sul divano e con lo smartphone in mano puoi leggere cosa dicono gli altri twittatori o twittare pure tu. Bello eh? Non più spettatore passivo, non più la tv impostata come strumento di controllo sociale per accompagnare alla morte la popolazione più anziana, finalmente una tv con la quale interagire e con la quale vivere un’esperienza onanistica senza precedenti. E tutto questo in soli 280 caratteri. Se ti va puoi anche postare delle tue foto, non importa quali. Mica male no? MI raccomando sempre gli hashtag.

Strumento ideale per quando succedono delle sfighe, Twitter ti può salvare la vita, che ne so viene il terremoto a Lovoleto, tu scrivi #terremotoalovoleto aiuto sono sotto le macerie e verrai salvato. A questo punto non ti serve che aspettare che capiti una sfiga tipo il #terremotoalovoleto per sperimentare la potenza di Twitter. Hai solo 280 caratteri, ricordatelo sempre e goditi questa opportunità alla faccia dei soliti tristoni che dicono “Non c’è più il twitter di una volta” e rimpiangono i 140 caratteri che per scrivere “Aiuto sono sotto le macerie, mi chiamo Stolfi e vivo in Via Porrettana 40 #terremotolovoleto” bastano e avanzano. Buona twittata.

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