L’ARDUA DIFESA DI TAJANI

DI SERGIO SERGI

Certo, Tajani ha provato a scusarsi per “le cose buone fatte da Mussolini” ma sarà arduo per lui venirne a capo.
Sentite cosa scrive su Facebook Vittorio Di Battista, il padre del grillino Alessandro, uno che si dichiara fascista e che non rinnega nulla. Parla di Tajani. Ecco:
“Tajani, da qualcuno indicato come parente, non si sa come, del maresciallo Badoglio, è stato visto prosperare nei locali del Secolo d’Italia, nei corridoi della sede nazionale del MSI e, udite, udite, fare il saluto romano (mano destra chiusa, braccio teso verso l’alto con inclinazione di circa 45°) ogni volta che incrociava un noto esponente neo fascista dell’epoca, il senatore Alfredo Pazzaglia, galantuomo originario della Sardegna”.

AGGIUNGERE “Sono sempre stato convintamente anti-fascista. Ho sempre ribadito che Mussolini e il fascismo sono stati la pagina più buia della storia del secolo passato, senza alcun distinguo”.
Questo è un passaggio della dichiarazione di oggi di Antonio Tajani dopo le durissime proteste provocate dalle sue parole di ieri su Mussolini e “le cose buone fatte”. In un primo momento aveva reagito pretendendo egli stesso delle scuse da chi aveva protestato. Poi qualcuno gli avrà spiegato che il presidente del Parlamento europeo non può resistere più di 24 ore in quel posto se lo si associa, anche per un solo momento, alle “cose buone” di Mussolini. Si è cosparso il capo di cenere, sino a diventare imbarazzante. Visto che c’era, poteva scusarsi anche per essere stato monarchico dato che furono monarchi imbelli e fedigrafi a cedere di fronte alle orde di Mussolini.