PERCHÈ LA GALASSIA A SINISTRA DEL PD È INVOTABILE

DI PEPPINO CALDAROLA

Invece di cogliere il nuovo impegno civile che si respira, la gauche fa di ogni pensierino un partito ponendo condizioni al Pd di Zingaretti. Mondi che si credono rivoluzionari ma che sono condannati allo zero virgola.

A sinistra del Pd continua la proliferazione di partiti che si considerano “centro di gravità permanente” di una nuova sinistra. Per tanti aspetti si tratta di partiti e personaggi commoventi. A me ricordano la mia infanzia politica sia quella che precedette il 68 sia quella che proseguì dopo il grande moto giovanile. Eravamo nel pieno di un tumulto che investì non solo le strutture reali della società ma soprattutto i modi di pensare, il rapporto fra le persone, molti diritti, il sogno di un cambiamento radicale.

IL RISVEGLIO DELLE NUOVE GENERAZIONI

Nei nostri giorni si sente, come avvertiva giorni fa Carlin Petrini, un risveglio in molta parte delle giovani generazioni. La ripulsa della xenofobia, la partecipazione a manifestazioni antifasciste, soprattutto lo sciopero mondiale sul clima di venerdì 15 marzo sono segnali che vengono da generazioni che non vogliono stare più ferme. Guai per i partiti di sinistra che restano ancorati ai propri temi, alle proprie risse, alle proprie nomenklature. Guai ancora più seri per quella destra sovranista e populista che si è considerata padrona del campo e che scoprirà (i cinque stellesono già nel pieno della crisi, ora toccherà a Matteo Salvini), che il mondo non andrà inesorabilmente a destra e soprattutto non sarà risospinto verso vecchie ideologie reazionarie.

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