USA, CON L’ITALIA UNA GEOPOLITICA DA PEZZENTI

DI ALBERTO NEGRI

 

L’ambasciatore Usa Eisenberg, noto per essere il finanziere che ha guadagnato più soldi al mondo con una sola operazione, ha tirato le orecchie a un nostro sottosegretario per gli accordi con la Cina. Ma gli Usa non dicono nulla a Israele dove la Cina si è comprata il porto di Haifa, con la marina americana nei pressi, ed è il maggiore partner asiatico di Pechino. Come gli Usa non dicono nulla a Erdogan che compra i missili di Putin. A noi camerieri italiani gli Usa lasciano solo mancette. Un po’ di rispetto per i nostri sovranisti, suvvia.

Via della Seta italo-cinese: prima pagare moneta poi vedere cammello

Siccome l’ambasciatore Usa ha strigliato un sottosegretario della Lega, Salvini si è preso paura e ora storta il collo sul memorandum con la Cina. Dentro c’è scritto tutto e nulla, e lo sa bene. Ma soprattutto non c’è neppure l’ombra di una cifra. Prima pagare moneta, poi vedere cammello: questa è la millenaria Via della Seta italo-cinese. State sereni, come diceva Confucio.

L’ipocrita doppio standard italiano e occidentale su Iran, Arabia Saudita, Israele

La condanna dell’avvocatessa iraniana ha sollevato reazioni immediate dei nostri politici. Non è stato così per l’assassinio di Khashoggi da parte dei sauditi né avviene lo stesso per l’uccisione dei giovani palestinesi da parte di Israele. Siamo sicuri che d’ora in poi i nostri difensori dei diritti umani sapranno rimediare.