ARRIVANO I COMUNISTI CON I SOLDI. MEGLIO I MAOISTI

DI ALBERTO NEGRI

Un giorno sui banconi della Rinascente comparve il libretto rosso con i pensieri di Mao e mia madre, affannata nello shopping, per tenermi buono me lo comprò. “Leggi e scrivi cosa ne pensi”, mi ordinò (a quell’epoca usava così). Me la cavai affermando in mezza pagina che se un libro sulla rivoluzione si trovava ai grandi magazzini significava che era già finita. “Troppo esile”, commentò mia madre. Oggi arrivano i comunisti con i soldi: sono tutti spaventati, quasi più di allora che in Cina erano poveri, rivoluzionari e volevano distruggere il capitalismo. E sui giornali borghesi ci fanno un’altra ramanzina sul pericolo cinese. Che mondo strano. Non va mai bene niente.