SERIE C DISASTRATA: GIOCATORI SENZA STIPENDI E PENALIZZAZIONI A RAFFICA

DI TOMMASO FEDELE

Tra fallimenti e non iscrizioni

107 le squadre fallite o non iscritte nella LegaPro dal 2000 fino al 2015. Questa, una statistica emblematica effettuata dalla stessa lega per cercare di trovare una soluzione e porre fine a questo enorme problema del calcio nostrano. La stagione 2018/19 è partita male a causa della complicazione legata alla composizione a 19 squadre della serie B, situazione poi non tanto migliorata in seguito. Ultimo episodio da registrare è la pagina nera scritta il 17 febbraio scorso con la pesante umiliazione del Pro Piacenza contro il Cuneo. Un gruppo di ragazzini mandati allo sbaraglio, in 11 contro 7, solo per evitare la radiazione che sarebbe scattata in caso di forfait. Scopo raggiunto solo per quella partita perché poi la società del nord Italia è stata radiata dal campionato a fronte degli enormi problemi economici in cui versava il club. Il neo presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, guarda verso il futuro promettendo tolleranza zero: “Le nuove regole, i nuovi e più incisivi controlli saranno ottimi strumenti per impedire questo scempio. Chi parte deve arrivare fino in fondo. Chi non dà garanzie di affidabilità non deve mortificare l’immagine del calcio italiano”.

La triste LegaPro

Giocatori costretti a lavarsi le maglie da soli a casa, stipendi fantasma, ragazzi raccatati qua e là all’ultimo per arrivare a undici ed evitare sanzioni. Penalizzazioni che falsano i campionati e rovinano i sogni degli atleti, questa è la triste storia in cui versa la terza categoria italiana. Storia conosciuta già da molti anni ma dove finora nessuno non ha mai alzato un dito per invertire la rotta. La stagione deve ancora concludersi, ma la quota negativa di penalizzazioni totali, è arrivata a toccare i 107 punti tra tutti i vari gruppi iscritti al torneo ed inizia seriamente ad avvicinarsi al record non certamente positivo dell’anno 2010/11 con 125 punti. In testa a questa particolare classifica vi è il gruppo A, quello del Nord, che arriva a 56 punti complessivi di penalità, ma il record a livello di squadra va al Matera calcio, con -34 punti, escluso poi dal campionato. Sul podio c’è posto anche per il Cuneo (-23) e per il Pro Piacenza (-16).

Un piano per il futuro

La strada da seguire sembra già tracciata dal nuovo presidente della Federcalcio. Il piano prevede: Serie A a 20, serie B a 20, Lega Pro a 60 con il semiprofessionismo. Un ingente taglio del costo lavoro, una gestione economica più leggera e sostenibile. Una sorta di laboratorio nel quale investire su giovani e strutture. “Stiamo cercando di mettere insieme, in una combinazione virtuosa, i diritti del professionista con le agevolazioni del dilettantismo, come il credito di imposta nell’utilizzo dei giovani, con un vantaggio nel reinvestimento obbligatorio del 50 per cento nelle strutture e l’altro 50 nei settori giovanili, che non devono essere considerati un costo secco per le società” queste le parole del numero 1 della Figc.