ZINGARETTI E QUELLA FRASE SULL’ITALIA CHE NON FUNZIONA

DI SERGIO SERGI

Ho rimuginato per un po’. E mi son detto: giudicare Zingaretti da quella frase sull’Italia “che non funziona anche per colpa di quel no al referendum” forse è eccessivo. Ma, poi, ho anche pensato che quello è stato un passaggio molto importante della vicenda politica italiana di questi ultimi anni e, dunque, quella frase pronunciata nel discorso di insediamento del neo segretario del Pd, partito uscito pesantemente da quella prova referendaria fortemente voluta dal suo predecessore, è stata sicuramente pensata e fortemente voluta. Non un infortunio. Con tutto il peso e il significato che ciò comporta: mettere sotto accusa la maggioranza degli elettori che ha votato “no” additandola quale responsabile dei guai odierni del Paese. Questo non è un dettaglio ma sostanza politica se è vero, come è vero, che il Pd, dopo quella sconfitta seguita dall’altra delle politiche di marzo 2018, ha impiegato un anno, dico un anno, per rimettersi in piedi. Cosa dobbiamo credere, forse che Zingaretti e il nuovo Pd (“Cambieremo tutto”, lo ha detto lui) non hanno bisogno di parlare anche a quelli del “no”? Il “partito aperto” sbaracca il Nazareno ma sbarra l’ingresso al bar e alla libreria del piano terreno della prossima sede a quei “responsabili del mancato funzionamento dell’Italia”?