IL MOTIVO DELL’ODIO CONVULSO VERSO GRETA? IL POPOLO SE NE FREGA DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI

DI SERGIO DI CORI

A mio avviso, la ragione della quotidiana produzione di odio convulso contro la giovane Greta, sta nell’identità strutturale dell’ideologia mainstream governativa del nazional-populismo.

Infatti, il popolo se ne frega del clima; se non fosse così non si indebiterebbe per acquistare inutili e costosi suv da mitomani.
Il popolo adora i consumi.
Il popolo vuole più soldi per poter acquistare più robba.
Il popolo odia l’austerity perchè esige e pretende di aver accesso a livelli più alti di spesa inutile.
Non va di moda dirlo, e non è simpatico, ma è così.
I gillet jaunes non vanno a protestare con solidità di pensiero sotto il balcone del ministero del Lavoro a Parigi; non saprebbero che cosa dire, sono privi di progettualità.
Optano per il saccheggio dei luoghi culto del Lusso, che consente loro, per un week end, di poter pensare di essere come coloro che sostengono di odiare.
E’ il loro Totem che loro vivono come tabù da violare.
I nazional-populisti e i gillet jaunes non sono antagonisti, non sono dissidenti, non sono neppure protestatari.

Sono aspiranti e ardenti seguaci della generazione di consumo coatto di oggetti inutili, e pur di ottenerlo sono disposti a tutto.
Sono stati telesionati da una massiccia, snervante, e quotidiana pubblicità che li ha indotti a credere di aver bisogno di robba per loro inutile e anche dannosa.
Però fa status, quindi la vogliono.
I bisogni veri e reali sono tutta un’altra cosa.
Loro, sono semplicemente concorrenti degli attuali despoti del privilegio garantito dalla Politica.
Non vedono l’ora di poter sedersi al posto di coloro che sostengono di odiare e disprezzare per comportarsi come loro.