MACRON E SALVINI SONO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

DI GIACOMO RUSSO SPENA

Zingaretti è una cura omeopatica. Sposa in toto la visione binaria sovranisti versus europeisti. E nel fronte europeista, che lui vorrebbe capeggiare, ci mette tutto e il contrario di tutto: da Macron a Tsipras, da Renzi ad ex pezzi di Sel. Un bel contenitore unico, a vocazione maggioritaria, che chiede il voto utile contro i “barbari”. Pompato dai media, il Pd potrà anche risalire alle Europee ma temo, per Zingaretti, che le contraddizioni riemergeranno e che non si possa essere per “una nuova fase” e poi rivendicarsi il SI’ al referendum costituzionale (e renziano) del 4 dicembre 2017.

Macron e Salvini sono due facce della stessa medaglia: la soluzione non passa per quell’europeismo pro austerity che, tra l’altro, ha spianato la strada alla vittoria dei populisti xenofobi in tutta Europa. Serve un “Terzo Spazio”. Un’alternativa chiara che si differenzi sia dal blocco dell’establishment che dal populismo destrorso. Non esistono scorciatoie.

“Caminante, no hay camino, se hace camino al andar”