QUANTO CORAGGIO CI VUOLE PER FARE QUELLO CHE HA FATTO LORENZO?

DI SALVATORE PRINZI

Lorenzo, solo 33 anni, di Firenze.

Lorenzo ucciso dall’Isis in Siria, dove stava combattendo con i curdi e con le forze siriane democratiche, con i popoli di quelle terre animati da ideali di cooperazione e di libertà, per mettere fine alla barbarie dell’oscurantismo e della violenza dell’Isis.

La mamma piange, “voleva aiutare un popolo oppresso”, dice, “è un bravo ragazzo, ha sempre voluto aiutare gli altri”.

Quanto coraggio ci vuole per fare quello che ha fatto Lorenzo?
Quanto devi credere in certi ideali, per dare tutto?
Molti di noi sono cresciuti con le parole di Che Guevara: “siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo”.

Ma quanti poi sono disposti a farlo davvero?

Grazie Lorenzo, ci hanno cresciuto con l’idea che gli eroi c’erano una volta, ma oggi non ci sono più. Che tanto valeva non credere più niente e pensare ai fatti propri. Tu ed altri ci dimostrate che non è così.

Onore ai martiri, onore ai combattenti per la libertà dei popoli e per la giustizia sociale!

“Mi sono avvicinato alla causa curda perché mi convincevano gli ideali che la ispirano, vogliono costruire una società più giusta più equa (…). L’emancipazione della donna, la cooperazione sociale, l’ecologia sociale e, naturalmente, la democrazia. Per questi ideali sarei stato pronto a combattere anche altrove, in altri contesti. Poi è scoppiato il caos a Afrin e ho deciso di venire qui per aiutare la popolazione civile a difendersi”.