GRECIA. IL GOVERNO SYRIZA NEGLI ULTIMI QUATTRO ANNI

DI DANIELA SANSONE

Negli ultimi quattro anni il governo SYRIZA è riuscito ad incrementare i fondi diretti alla ricerca e ha fatto sforzi per invertire la fuga dei cervelli. La svalutazione delle università, dei centri di ricerca, del lavoro degli scienziati e dei ricercatori greci è stata una tendenza generalizzata negli anni precedenti, che si basava su una teoria piuttosto inquietante, in base alla quale, non potendo migliorare il lavoro educativo prodotto nelle università pubbliche greche non si dovevano cercare risorse per rafforzarla e quindi il lavoro dei governi del passato si era orientato nella creazione di università private. Questo è quanto affermato dal primo ministro Alexis Tsipras durante l’incontro con i nuovi ricercatori e scienziati del Centro nazionale per la ricerca scientifica “Demokritos” durante il dibattito intitolato “Dalla fuga dei cervelli al guadagno cerebrale”. Tsipras ha detto di aver visitato il centro di ricerca cinque anni fa, nel tentativo di accendere i riflettori sulla questione della fuga dei cervelli. Fin dal primo momento, ha aggiunto, il governo SYRIZA ha reso prioritario invertire questa tendenza. Ha osservato che la volontà politica e i fondi sono stati necessari per affrontare il problema e, mentre il governo SYRIZA ha fatto molto in questo settore, molte sono rimaste le cose che vanno ancora fatte.
Il primo ministro ha detto che la scelta fatta da giovani di acquisire una maggiore formazione non deve essere demonizzata e che la ‘fuga dei cervelli’ ha riguardato sia coloro che hanno lasciato il paese per necessità e quelli che hanno scelto di andarsene e non hanno avuto l’opportunità di tornare e offrire il loro servizi al paese, contribuendo allo sforzo di ristrutturazione della base produttiva della Grecia. “Credo che il sistema educativo greco -con tutti i problemi e le patologie che ha e su cui si deve lavorare per regolarizzarle- dalle elementari alle superiori, comprese anche le università greche , rappresenta un potenziale significativo che possiamo usare”. Ha osservato che invece di ritenere un “pio desiderio” il rientro dei giovani cervelli greci, bisogna essere almeno d’accordo che questo dovrebbe rappresentare un obiettivo nazionale e una strategia per la Grecia per distinguersi nei settori dell’innovazione, della ricerca e delle nuove tecnologie come hanno fatto già, con risultati significativi, paesi che potrebbero avere minori opportunità rispetto alla Grecia.