SEQUESTRATA LA MARE JONIO DELL’ARMATORE LUCA CESARINI, STORICO LEADER DI NO GLOBAL E DISSIDENTI

DI GIORGIO DELL’ARTI

In prima pagina

Sequestrata la Mare Jonio, il cui armatore è Luca Casarini, storico leader di No Global e Dissidenti. Oggi il Senato vota sul via libera alla magistratura contro Salvini per il caso Diciotti: Casarini ha scelto apposta questo momento per la sua iniziativa?

• La Camera dà il via libera al memorandum sulla Cina, però piuttosto annacquato. Il presidente Xi, atteso per domani, pubblica sul Corriere della Sera un articolo in cui esalta gli interessi comuni del suo e del nostro Paese

• Peugeot disposta a fondersi con Fca

• Bocciata la Ue sulla crisi bancaria, una smentita alla linea tedesca del bail in, l’Abi chiede le dimissioni della Vestager e si appresta a pretendere un risarcimento per le piccole banche italiane saltate per aria. Però bisognerà aspettare la sentenza d’appello

• Dai sondaggi sembrerebbe che il Pd abbia superato, nelle intenzioni di voto, il Movimento 5 stelle

• Salvatore Rossi si dichiara indisponibile a mantenere la sua posizione in Banca d’Italia, il nuovo direttore generale dell’istituto dovrebbe essere Fabio Panetta, gradito alla Lega e non sgradito al M5s

• La sparatoria sul tram di Utrecht è terrorismo

• Caso Cucchi, otto carabinieri a rischio processo

• Si è dimesso dopo trent’anni il presidente del Kazakistan

• La lezione di Jacinta Arden, premier neozelandese che non ha pronunciato e non  pronuncerà mai il nome del killer Brenton Harrison Tarant

• Papa Francesco respinge le dimissioni di Barbarin   Memoria Esiste il mestiere di “etichettatore di carne”, gente che per conto delle aziende di confezionamento alimentare mette il prezzo sui pezzi di carne, che poi porta dal magazzino alla cella frigorifera. Uno di questi si chiama Matteo Di Cianni, 31 anni, da Mondovì, figlio di un operaio e di un’infermiera, diplomato all’Istituto tecnico, da 19 anni impiegato a mettere queste etichette, «lavoro fisico e ripetitivo, mi sono messo a cercare qualcosa che mi occupasse la mente». L’ha trovata dopo la lettura del saggio Memoria prodigiosa
di Matteo Salvo, un volume che insegna a tenere a mente le cose, alla fine è arrivato al campionato italiano di memoria e, domenica scorsa, a Milano, lo ha vinto. «Ecco in cosa è consistita la prova più complicata: undici sfidanti, davanti a un tavolino sgombro, ascoltavano un computer che sputava fuori ad alto volume un numero al secondo. Fino ad arrivare a 300 numeri. Finito il conteggio, gli sfidanti raccoglievano dal pavimento un foglio e una biro e dovevano rimettere in fila quella sequenza appena ascoltata. Il primo errore Matteo Di Cianni lo ha commesso al centoventiquattresimo numero. Record italiano. Altri record: 2400 codici binari in 30 minuti, 67 date giuste in 5 minuti, la sequenza di un mazzo di carte da 52, mischiato a caso e ricordato a memoria, in 54 secondi». Spiega che è solo una questione di studio e applicazione: bisogna collegare ogni numero a un’immagine possibilmente assurda, collocarla in uno spazio e poi ritrovarla, «ad esempio il numero 48041 è il Gabibbo che pesca perché lo zero si pronuncia con la z, ma io la trasformo in s e quindi colore rosso, mentre la lettera o potrebbe essere una…» ecc. «io, di notte, prima di addormentarmi metto sequenze di numeri dappertutto, riempio la mia stanza di immagini» [Zancan, Sta].   I sondaggisti d’accordo: il Pd ha superato il M5s Il sorpasso c’è. O meglio, “non è irrealistico”, nella formula che i sondaggisti hanno imparato a usare perché, quando si parla di pochi decimali, è bene affidarsi a un condizionale in più. Sulla macrotendenza sono tutti d’accordo: il Pd ha ricucito il margine con il Movimento 5 Stelle, tanto che lunedì Swg, nel sondaggio per il Tg La7, per la prima volta da oltre un anno ha posizionato i dem (21,1 per cento) sopra i grillini (21). Antonio Noto di Ipr: “L’effetto primarie ha portato 2-3 punti al Pd”». Non si tratterebbe però di un travaso di voti dal movimento di Grillo al Pd, ma di uno «scongelamento dell’astensione» (Pregliasco di Youtrend) [Giarelli, Fatto].