TINA COSTA, UN NOME CHE RACCHIUDE DENTRO UNA SPLENDIDA IMMENSITA’

DI MASSIMILIANO SMERIGLIO

A 7 anni, per esempio, si ribellò alla maestra perché non voleva indossare la divisa delle “figlie della lupa”.
E poi quella che è, semplicemente, storia del Novecento. Da partigiana sulle colline del riminese, a diciotto anni, attraversò la Linea Gotica per consegnare le borse ai combattenti che si trovavano nei territori occupati dai nazisti.

“Si rischiava la vita, ma era per la libertà di tutti”, alcune delle sue parole più belle.
Una vita intera, dedicata agli altri.

Sino all’anno scorso, quando più che novantenne partecipò – sfilando – al Pride di Roma. Per ribadire al mondo che non si smette mai di scegliere da quale parte stare: quella della libertà, quella dei diritti.

Tanta era la sua grandezza, la sua tenacia, la sua voglia di cambiare le cose che mi sembrava quasi immortale. E invece Tina è venuta a mancare oggi.
Mi stringo forte ai suoi cari e ai compagni dell’ Anpi. E adesso non ci resta che continuare a dare voce alle sue convinzioni, raccogliendo il testimone e facendo tesoro del suo esempio.

Ciao Tina, “pasionaria” della libertà.