SALVINI È UN AGGRESSIVO “VUCUMPRÀ” BIANCO

DI PEPPINO CALDAROLA

Matteo Salvini e stato salvato grazie ai suoi complici cinque stelle dalla minaccia dei giudici, ma nessuno salverà Salvini da se stesso. Il successo nei sondaggi e il probabile successo alle Europee non devono ingannare. Il capo del Viminale sta vivendo lo stesso momento di gloria del M5s, ma anche per lui sotto il vestito, quello che cambia ogni giorno, c’è niente.

Questa classe dirigente ha incrociato un fenomeno mondiale in cui l’Occidente, stupito di non essere più padrone assoluto del mondo, temendo di essere invaso da gente di altro colore e vivendo la fine dell’epoca della piena occupazione e del welfare solido, ha cercato nella propaganda demagogica dei nuovi leader e nelle formule dei manipolatori sovranisti suprematisti bianchi la strada per sopravvivere.

Il leader della Lega è come un ambulante che, invece di tappeti usati, vende demagogia e xenofobia. Trova consensi proprio perché sollevaangosce e paure sia nel ceto medio sia nel sottoproletariato.

Matteo Salvini è stato salvatograzie ai suoi complici cinque stelle dalla minaccia dei giudici, ma nessuno salverà Salvini da se stesso. Il successo nei sondaggi e il probabile successo alle Europee non devono ingannare. Il capo del Viminale sta vivendo lo stesso momento di gloria del M5s, ma anche per lui sotto il vestito, quello che cambia ogni giorno, c’è niente.

Questa classe dirigente ha incrociato un fenomeno mondiale in cui l’Occidente, stupito di non essere più padrone assoluto del mondo, temendo di essere invaso da gente di altro colore e vivendo la fine dell’epoca della piena occupazione e del welfare solido, ha cercato nella propaganda demagogica dei nuovi leader e nelle formule dei manipolatori sovranisti suprematisti bianchi la strada per sopravvivere.

LA NUOVA DESTRA DI OGGI NON HA SOGNI, SOLO INCUBI

La destra ha avuto tante stagioni e tanti leader e culture politiche. Fra queste molte sono sfociate in pensieri autoritari pratiche dittatoriali spesso feroci. In tutte queste diverse soluzioni c’era però un fondamento, che noi di sinistra contestavamo, ma che parte della popolazione condivideva intravedendo una via d’uscita. Sia le politiche reaganiane e thatcheriane, sia la svolta ultra-liberista di Bill Clintonpromettevano cose che sembravano realistiche e modelli di società – feroce quello della coppia di destra, pirotecnico quello clintoniano – che apparivano attraenti. Non era difficile immaginare che molti cittadini del mondo a questi sogni hanno creduto anche per lungo tempo.

I sovranisti propongono soluzioni rapide per problemi che scorrono contemporaneamente allo svolgersi della storia dell’umanità, e soprattutto raccontano bugie

La nuova destra contemporanea non ha sogni. Ha solo incubi, paranoie esistenziali, comunica al suo popolo parole di guerra, propone soluzioni rapide per problemi che scorrono insieme allo svolgersi della storia dell’umanità, e soprattutto racconta bugie. Molte di queste le trovate nello splendido libro del mio amico Donald Sassoon, storico di lingua anglosassone, che ha pubblicato in questo giorni per Garzanti e intitolato Sintomi mostruosi. Questi sintomi che fanno capo al più acceso fenomeno di xenofobia internazionale che si sia avuto dopo il Secondo dopoguerra rivela sia l’aggressività della nuova destra sia la sterilità dei suoi disegni.

LA LEGA DI SALVINI NON HA ALCUNA CULTURA POLITICA

Pensate a Salvini. È un aggressivo “vucumprà” di razza bianca che gira il Paese con tappeti usati e trova consensi proprio perché incrocia, e solleva,angosce e paure sia nel ceto mediodeclassato sia in quel sottoproletariatoche cerca un vincitore per sistemarsi. Oggi il vento gli soffia ancora di più a favore perché solitamente in Italia il politico che si proclama vincente viene premiato come il pifferaio che si porta dietro i topini. Tuttavia in Salvini, persino più che in Luigi Di Maio, l’assenza di una cultura politica e di una progettualità sono macroscopici. Se colpisce che i pentastellati siano diventati partito di governo – essendo totalmente sguarniti di personale di governo ed essendo stati incapaci di trovare esperti che li potessero sorreggere nel loro sforzo di galleggiare in una impresa al di sopra delle loro forze -, colpisce come il partito più antico di Italia, la Lega, che ha avuto una classe di governo e tanti alleati nei vari gangli dell’economia e degli apparati, oggi col salvinismo mostri il suo totale impoverimento.

 

La leadership di Salvini non ha fatto crescere foglia, non ha aggiunto ceti sociali, non ha trovato soggetti forti su cui appoggiarsi. Ha solo colto l’umore e ha, come tutte le destre mondiali, ottenuto un consenso elettorale che una volta portato al governo si è rivelato un ingombro. Ha fatto tutto questo casino per far giocare Maria Giovanna Maglie e per fare un convegno in cui si dice che i gay devono guarire come nella canzonaccia di Checco Zalone? I fenomeni con cui si misura Salvini, dall’immigrazione alla crisi del welfare al tema dello sviluppo, sono al di sopra della sua cultura e se ascoltate in tivù i suoi deputati e i suoi esperti di economia e di sicurezza capite come il garzone di bottega di Umberto Bossi abbia fatto molta strada, ma c’è un Di Maio in lui che presto lo porterà nello stesso burrone.

https://www.lettera43.it/it/articoli/politica/2019/03/21/salvini-news-xenofobia/230356/