STORIA DI NICOLETTA, VITTIMA DI UN TRIANGOLO OMICIDA

DI CLAUDIA SABA

E’ la notte di domenica 17 marzo quando Nicoletta Indelicato e la sua amica Margareta Buffa escono di casa.
Da allora Nicoletta scompare, senza lasciare traccia.
È l’alba di mercoledi.
I carabinieri trovano il suo corpo semicarbonizzato, nascosto sotto la terra di un vigneto in una campagna sperduta di Marsala.
Il corpo di Nicoletta racconta una storia atroce, violenta, raccapricciante.
Segni evidenti di una sigaretta spenta sul volto, la pelle sgualcita da dodici pugnalate.
Bruciata e poi sepolta sotto una manciata di polvere scura.
Eppure, quella sera, Nicoletta non aveva alcuna voglia di uscire.
E’ il messaggio ricevuto dalla sua amica Margareta a convincerla.
Si veste e la raggiunge sotto casa dove l’aspetta insieme a Carmelo, il suo ragazzo.
Nicoletta e Margareta, entrambe di origine romena, erano state adottate da bambine.
Due vite non facili, simili per alcuni versi.
Si erano trovate sui social e avevano continuato poi a frequentarsi fuori, nella vita reale.
Nicoletta si è appena laureata in scienze dell’educazione.
Margareta invece, coltiva interessi completamente diversi.
La prima dolce e mite, la seconda, decisa e determinata a conquistare il mondo.
Quella notte Nicoletta, Margareta e Carmelo fanno un giro insieme, bevono qualcosa in un locale e cercano di chiarirsi su alcune incomprensioni nate tra le due ragazze.
Mentre loro parlano, Carmelo si allontana e senza farsi notare si nasconde nel bagagliaio della macchina.
Margareta porta Nicoletta fuori città, si ferma e appena scende dall’auto, Carmelo esce dal bagagliaio.
E’ in quel momento che tutto precipita e accade l’irreparabile.
Nicoletta muore tra botte, sevizie, il corpo cosparso di benzina e poi dato alle fiamme.
La confessione di Carmelo Bonetta, arriva dopo ore e ore di interrogatorio.
Ricostruisce nei dettagli, l’intera dinamica dell’omicidio.
È lui che rivela ai carabinieri dov’è nascosto il corpo senza vita della ragazza.
Con il passare delle ore prende sempre più forma l’ipotesi che il movente sia scaturito dal risentimento e dalla gelosia.
Sembra che Nicoletta avesse avuto una breve relazione con Bonetta e solo in seguito fosse diventato il fidanzato di Margareta.
E’ proprio all’interno di questo rapporto a tre che sarebbe scattata la molla dell’omicidio.
Durante l’interrogatorio di garanzia, Margareta Buffa ha scaricato tutte le responsabilità del delitto su Carmelo Bonetta, affermando di non essere la sua fidanzata.
Da mercoledì, Margareta e Carmelo sono entrambi trattenuti in stato di fermo.