ABBIAMO UN PROBLEMA DI DEMOCRAZIA

DI MICHELE MALAGUTI

Dunque ieri a Roma hanno sfilato decine di migliaia di persone.
Suppongo che moltissimi di voi non lo abbiano nemmeno saputo.
Del resto la notizia è stata quasi completamente oscurata da tutti i principali massmedia, cartacei e non.
Il fatto è che le parole d’ordine della manifestazione erano chiarissime, dirette in particolare contro le Grandi quanto inutili Opere, dal TAV al TAP. Parole d’ordine che disturbavano, insomma. Troppo nette, poco addomesticabili.
E non era nemmeno possibile schiacciare il corteo su un problema di ordine pubblico, visto che non è stata rotta nessuna vetrina. Manco un cassonetto hanno ribaltato.
E allora scatta implacabile la censura.
Se sfili e fai folclore, con slogan generici che magari rimandano a conflitti ‘generazionali’ allora tutto ok: sei ‘governabile’, gestibile, quindi sei neutralizzabile, quindi scatta l’operazione simpatia.
Se invece rompi il cazzo a qualche interesse potente non va bene, bisogna silenziarti.
Si, abbiamo un problema di democrazia.