E’ VITO BARDI (CENTRODESTRA) IL NUOVO GOVERNATORE DELLA BASILICATA

DI CHIARA FARIGU

“La Basilicata è pronta per il cambiamento, abbiamo scritto la storia di questa regione. Dopo tanti anni di governo del centrosinistra, il centrodestra ha scelto la via del riscatto di questa terra. Chiamerò Berlusconi, Salvini e Meloni per una grande festa e li ringrazio. Ringrazio tutti. Nella mia agenda al primo posto ci sarà il lavoro. La Basilicata deve avere la centralità che merita, sarò il presidente di tutti i lucani”: questa la dichiarazione a caldo di Vito Bardi, nuovo governatore della Basilicata.

Potentino di nascita, classe 1951, Bardi, generale in pensione della Guardia di Finanzia, è l’uomo su cui il Cavaliere ha puntato tutto per mandare a casa il centrosinistra, da 24 anni al timone della regione.

Terra meravigliosa ma amara, la Basilicata. Al pari di altre del Sud Italia alle prese coi problemi endemici legati alla mancanza di lavoro e all’esodo inarrestabile dei giovani che cercano fuori dai confini nuove opportunità di vita sostenibili.

E per questo con molti borghi a rischio spopolamento. Sono diversi gli studi che parlano di una Basilicata a rischio estinzione tra non molte decine d’anni. Da tempo l’Istat nei suoi report la pone al terzo posto come regione più povera d’Italia. Dati impietosi ma reali che fanno comprendere quanto lavoro ci sia da fare per dare una sterzata ad uno status quo che perdura da troppi decenni.

Ed è appunto sul lavoro che punta il neo governatore, almeno stando alle prime dichiarazioni.

Al suo attivo ben quattro lauree (Giurisprudenza, Economia, Scienze internazionali e Scienze finanziarie) e diverse onorificenze , tra cui il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Un curriculum di rispetto anche se con qualche neo che lo ha visto indagato per ben volte dal pm Henry Woodcoock: nel 2011 con l’accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto e nel 2014 con quella di corruzione, con la sua posizione che è stata poi archiviata in entrambi i casi.
“Io mi sono ritrovato alla gogna senza poter sapere nemmeno chi mi ci aveva trascinato”, ha sempre sostenuto l’ex generale.

Tutto questo però fa parte del passato. A parlare oggi la sua vittoria netta su Carlo Trerottola del centrosinistra che si attesta al 32,86%. Antonio Mattia del M5S si posiziona al terzo 3° posto con il 20,6% dei voti ma il MoVimento rimane il primo partito con il 20,53% seguito dalla Lega con il 18,82%.

Un compito oneroso attende ora il presidente della regione, svegliarla dal lungo torpore in cui giace e riportarla in vita. Compito impegnativo ma entusiasmante, sostiene “le uniche pause me le concedo solo quando gioca il mio Napoli”.

A esultare è tutto il centrodestra, Salvini in particolare che nel ringraziare la Basilicata già strizza l’occhio alle prossime europee.

“Abbiamo perso con dignità”, dice Trerettola che si appresta ora a fare il consigliere regionale. Aggiungendo che il poco tempo a disposizione, da quando è stata ufficializzata la sua candidatura, non ha certo giocato a suo favore.
Insomma, tutti contenti, perché in ogni votazione, come di prassi, come la metti metti, tutti, in qualche modo hanno vinto