LEGA: IL PRIVILEGIO DELL’OFFESA IMPUNITA

DI DANIELA SANSONE

La legge non è uguale per tutti. Roberto Saviano, è stato querelato da Matteo Salvini per averlo definito “Ministro della Mala Vita”. Sono anni che tramite i social, Salvini insulta e mette alla berlina la gente. Indimenticabile ed indecente fu l’esposizione di una bambola gonfiabile, come insulto alla Boldrini, durante un comizio. La nota dell’insulto è tipica della Lega anche in sedi istituzionali, come quando Calderoli diede della scimmia a Cécile Kienge, allora ministro del Governo Letta durante una seduta al Senato. Purtroppo, in un paese normale, un ministro che ha agito in spregio del Diritto internazionale, della Costituzione italiana, del Codice penale andrebbe destituito dal suo incarico ministeriale e processato per sequestro di persona. Invece lui, l’omino che non teme nulla, il Capitano Codardo, si appella all’immunità parlamentare e si fa salvare dai suoi servetti a cinque stelle. Ma se qualcuno lo attacca, parte con la querela. In uno stato normale la Lega non dovrebbe trovarsi al potere. In uno stato normale la Lega non dovrebbe esistere. Crea danni economici che pagheranno le future generazioni e nega la dignità a chi fugge da guerre, nega il diritto di esprimere il proprio dissenso, insulta e deride chi ha un suo pensiero. Perché ai fascisti da’ fastidio sapere che ci sono persone che hanno una propria autonomia di pensiero e di ragionamento e la rivendicano in ogni momento.