RAMI, PER GENTILE CONCESSIONE

DI GERADO D’AMICO

Trovo deprimente la speculazione politica che si sta facendo sulla cittadinanza ad un ragazzo nato in Italia, come me e come molti di voi che leggete.

Chi prima non voleva, chi dice di averlo convinto, alla fine la gentile concessione di quello che per altri nati in Italia è semplicemente un diritto.

I diritti non si “concedono”, i diritti si ottengono per nascita in un determinato luogo o perché si conquistano con le battaglie contro l’oscurantismo, il doppiogiochismo, la demagogia.

I diritti sono una cosa seria. Ed un ragazzo nato in Italia ne ha tutti i diritti. A prescindere se sia o meno un eroe.