SANGUE INFETTO. TUTTI ASSOLTI, UNA STRAGE DI STATO SENZA COLPEVOLI

DI DOMENICO IANNACONE

Angelo Magrini, contaminato per una emotrasfusione prima di morire me lo aveva detto. ‘Ricordati- mi disse- nessuno pagherà per aver infettato me e migliaia di persone. La lobby delle case farmaceutiche è troppo potente. Morirò ma non sarà fatta giustizia”. E così è avvenuto. Tutti assolti perché il fatto non sussiste. Dopo più di vent’anni nessuno pagherà per aver contaminato migliaia di persone con sacche di sangue infetto. Ieri a Napoli è stata scritta un’altra brutta pagina della storia repubblicana. Duilio Poggiolini, il re Mida della
sanità italiana e altri otto, tra dirigenti e amministratori di case farmaceutiche, sono stati assolti da ogni capo di imputazione. Oltre 6750 vittime e più di 30 mila persone infettate da sacche di sangue acquistato all’estero e non controllato. Persone ignare che per una semplice trasfusione hanno contratto il virus dell’Hiv e dell’epatite. Il plasma era stato prelevato nella maggior parte dei casi in alcune carceri americane a soggetti ad alto rischio come tossicodipendenti e sieropositivi. Una strage avvenuta tra gli anni 70 e 80 ma venuta alla luce in tutta la sua drammaticità negli anni 90. Le sacche di sangue vennero lasciate in commercio anche dopo aver scoperto la loro pericolosità.
Tra processi infiniti, rinvii, cavilli burocratici e prescrizioni, ieri l’epilogo: assoluzione per tutti, perché il fatto non sussiste.
A te Angelo e a tutti quelli che come te sono morti o si sono ammalati chiedo scusa in nome del popolo italiano.