ITALIA, PRIMA IN EUROPA NELLA CLASSIFICA DEI POPOLI PIU’ IGNORANTI

DI PATRIZIA SAVARESE

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Ascoltavo le news del mattino, come sempre catastrofiche, e in particolare stamattina notizie economiche. Chi parla di ripresa e di produzione, chi di disastro, chi (in maniera sbagliata) di decrescita… e tutti cercano o di tranquillizzare o di accaparrare voti con vane promesse. La realtà è che in parallelo al boom economico del dopo guerra, degli anni 60, non c’è stato un parallelo “boom” della crescita culturale, e, inebriati dai nostri successi produttivi abbiamo dimenticato di guardare lontano, di considerare lo sviluppo a lungo termine. Il business ha invaso tutto, dal ciclo produttivo inesorabile, alle abitudini di vita, alle mentalità. Il risultato di tanta ignoranza, di così poca presa di coscienza del nostro “spazio sempre più ingombrante” sul Pianeta, ha prodotto non un maggiore sviluppo ma un immenso disastro ambientale ed ora economico.
Non so chi o cosa potrà salvarci… e nessuna politica sembra in grado di raccogliere questa nuova sfida di sopravvivenza. E’ sempre più urgente una maggiore presa di coscienza che possa determinare, dal basso, un cambio di stile di vita. Quei “politici” che, all’inizio, sembravano essere interessati alle problematiche ambientali, sono dei cialtroni incompetenti.
Ognuno di noi, intanto, faccia almeno la sua parte, s’informi sempre più, e, nel piccolo modifichi abitudini sbagliate, dia un buon esempio… perché non sarà la politica attuale a salvarci, o qualche mediocre “politico” che sa solo sbraitare o salutare la folla con larghi sorrisi.