FINE DELLE MEZZE STAGIONI: LA GUERRA PERENNE DEGLI ARTEFICI DELLA DESTABILIZZAZIONE

DI ALBERTO NEGRI

 

Il Financial Times annuncia che il pubblicizzato piano di pace di Kushner, genero di Trump, è scomparso: come se da questo giovanotto e dal suo amico assassino, il principe Mohammed bin Salman, potesse venire fuori qualche cosa di buono. L’unico piano Usa è stato riconoscere Gerusalemme e il Golan a Israele contro ogni risoluzione Onu, mentre quello di Netanyahu, in vista delle elezioni, è bombardare tutto quello che passa nel mirino dei suoi caccia, in Siria e nei Territori palestinesi. Guerra dunque all’Iran, guerra allo Yemen, al Libano e agli Hezbollah, guerra ai palestinesi perché ci deve essere un solo stato dominante: Israele. Erdogan è già occupato dai curdi mentre a Putin in fondo non va male: qualche missile lo vende anche lui. Quanto all’Europa non viene citata neppure tra gli spettatori. Vende armi con la testa voltata da un’altra parte. Signora mia, non ci sono più le mezze stagioni dei negoziati di pace, infiniti e inconcludenti. Ditelo pure a Greta.