MORTA AGNES VARDA, MAESTRA DELLA NOUVELLE VAGUE

DI PATRIZIA ING. LASSANDRO

È morta a novanta anni, la cineasta Agnès Varda, decana del cinema francese e tra le prime donne registe. Pioniera della Nouvelle Vague, unica donna nel club molto maschile insieme a Truffaut e Godard. Agnès era nata a Ixelles, un comune nei pressi di Bruxelles, nel 1928. Fotografa al Théatre National Populaire di Jean Vilar, aveva esordito nel 1954 con il mediometraggio La Pointe-CourteRegista. Il suo modo di fare cinema era intimo e personale, elegante e raffinato. Nella sua produzione di finzione ha  raccontato le complessità dell’animo femminile e dei rapporti di coppia. Per questa ragione è stata definita da parte della critica “la prima regista femminista”. Di questa produzione fanno parte Cleo dalle 5 alle 7, Il verde prato dell’amore, Senza tetto né legge con una giovanissima Sandrine Bonnaire, Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia. Parallelamente gira documentari, quello sulle Black Panthersdedicato al processo agli esponenti delle Pantere Nere, Mur Murs sulla street art.  Dopo la morte del marito, il regista Jacques Demy avvenuta nel 1990, Varda gira tre film in suo onore Garage Demy, Les demoiselles ont eu 25 anse L’univers de Jacques Demy, il primo un film di finzione, gli altri documentari. È stata la prima donna a ricevere l’Oscar alla carriera ed essere candidata all’Academy Award nello stesso anno per il suo doc Visages Villages. La regista belga ha effettuato un lungo viaggio insieme allo street artist e fotografo francese JR a bordo del suo furgone, attraversato i paesi della provincia francese in cerca di storie: minatori, cameriere di bar, scaricatori di porto, operai, un’allevatrice di capre, un artista clochard con un risultato eccezionale. Al festival di Berlino di quest’anno è stato proposto il suo ultimo lavoro, Varda par Agnès – Causerie, un’autobiografia in forma di documentario.