STUPRO SULLA CIRCUMVESUVIANA. “SE LO SAPEVO NON DENUNCIAVO”

DI CLAUDIA SABA

“Se avessi saputo non avrei denunciato”.
Si è sfogata così la ragazza di 24 anni violentata il 6 marzo scorso da tre giovani in un vano ascensore della Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano, dopo aver appreso che anche il secondo dei suoi presunti stupratori e’ stato rilasciato.
Così, dopo Alessandro Sbrescia, di 18 anni, torna libero anche Antonio Cozzolino di 19.
I due avevano presentato ricorso e il Tribunale del Riesame, oggi, ha deciso di accogliere la richiesta di scarcerazione.
Il terzo presunto complice, resta invece in carcere.
Solo venti giorni prima i tre avevano tentato di abusare della ragazza.
Due settimane dopo riescono a mettere a punto il loro piano.
Con la scusa di uno spinello attirano la ragazza in una trappola e la violentano a turno.
Le videocamere mostrano tutte le immagini dello stupro mentre il referto medico conferma la violenza.
Per ore la ragazza ha raccontato agli inquirenti ogni dettaglio di quei momenti.
Eppure, tutto questo, non è bastato a trattenere i tre accusati in carcere.
Da qui lo sdegno dell’opinione pubblica e del vice premier Di Maio che ha commentato così in un post su Facebook:
“Non sta a me entrare nel merito della decisione presa, ma permettetemi di dire che è una vergogna che, a poche settimane dalla violenza, due di quei tre delinquenti siano già liberi di andarsene in giro a farsi i cavoli propri”
Proclami e sdegno, ogni qualvolta accadono fatti del genere.
Ma intanto oggi, due delle tre persone accusate, sono già libere come l’aria.
Nel frattempo l’unica ad essere condannata è la ragazza.
Perché per molti è sempre una lei la vera “colpevole”.