SERIE A: INTER-LAZIO 0-1. MILINKOVIC-SAVIC RIAPRE LA CORSA CHAMPIONS

Di VANNI PUZZOLO

 

I biancocelesti espugnano San Siro con un gol del serbo dopo 13 minuti, per tre punti fondamentali.

La squadra di Inzaghi torna pienamente in corsa per un posto in Champions League.
Dopo il vantaggio i laziali hanno sfiorato il raddoppio in più occasioni ma scontrandosi con almeno tre interventi decisivi di Handanovic, mentre nel finale l’assedio dell’Inter non ha trovato la zampata vincente.

La corsa per un posto nella prossima Champions League è più aperta che mai.
La Lazio non si è lasciata sfuggire l’occasione e a San Siro, contro l’Inter spuntata dagli acciacchi, un tributo alle nazionali pagato caro.
Spalletti, dimostrando rara coerenza, ha poi rinunciato volutamente, alla convocazione di Icardi, pur sapendo che in panchina gli avrebbe potuto servire, ma ha preferito mantenere una linea coerente con il parere dello spogliatoio.

Con una vittoria nel recupero contro l’Udinese i biancocelesti sarebbero al quarto posto a pari punti col Milan e a -2 proprio dall’Inter che ha perso un’occasione per mettersi in una posizione più tranquilla.

E’ bastato il gol di Milinkovic-Savic al 13′ per sbancare il Meazza, ma se le parate di Handanovic hanno tenuto in gara l’Inter, nella ripresa la Lazio ha saputo resistere all’assedio nerazzurro che ha pagato l’assenza di un vero centravanti.

Keita Balde, l’ex di turno, il suo lo ha fatto da punta centrale, muovendosi su tutto il fronte d’attacco e cercando spazi in profondità, ma pagando il gap fisico con i granitici difensori della Lazio.

Dopo un buon inizio dell’Inter con tre occasioni per Perisic, Vecino e Skriniar nei primi minuti, la squadra di Inzaghi ha trovato il pertugio giusto al 13′ con un’azione di contropiede misto di velocità e tecnica: il lancio di Romulo ha pescato Luis Alberto in area, bravo a recapitare un pallone sul secondo palo a Milinkovic-Savic per il vantaggio di testa su Brozovic, con Handanovic incollato colpevolmente nella linea di porta.

Lo svantaggio ha disunito le maglie dell’Inter che nella foga di recuperare la partita ha lasciato campo aperto alla Lazio che, anche dopo l’infortunio di Correa, ha costretto Handanovic a interventi decisivi.
Mentre gli attacchi dell’Inter erano sempre comunque sterili e ben controllati dalla difesa laziale.

Il portiere sloveno si è superato di istinto su Bastos al 42′, ripetendosi poi sul tiro a giro di Luis Alberto poco prima dell’intervallo.
Ma è al 55′ che il capitano dell’Inter ha dato il meglio di sé prima chiudendo la porta a Caicedo nell’uno contro uno e anticipando poi Immobile prima del tap-in.

L’ultima grande occasione per la Lazio prima dell’assedio dell’Inter, confuso e confusionario e piuttosto impreciso.

Le folate di Politano e l’ingresso di Nainggolan non hanno fatto saltare il banco biancoceleste, ma hanno mostrato una buona condizione fisica.
Quella con il rientro di un centravanti puro, che sia Icardi o Lautaro, potrebbe fare la differenza nella corsa a un posto in Champions League.
Alla fine Spalletti rimarcherà la sua coerenza, specificando che si può perdere un punto, o anche tre, ma non la faccia, e che trova umiliante per i tifosi interisti che un calciatore che dice di amare l’Inter per indossare la maglia abbia bisogno di una trattativa con un avvocato.
A buon intenditore, a qualcuno le orecchie fischieranno.