CARA SINISTRA DISUNITA ALLE EUROPEE

DI PAOLO SINIGAGLIA

Cara sinistra,
il fatto che tu non sia nemmeno stata in grado di trovare un accordo tra le varie componenti verdi, arancioni e rosse in vista delle europee a causa dei veti incrociati dei vari dirigenti mi fa pensare che tu sia veramente alla frutta, ma che dico alla frutta, al caffè, ma che dico al caffè, all’ammazzacaffè.
Il fatto che da iscritto a #Possibile mi sia dovuto esprimere tra la richiesta di aderire ad una lista riferita i verdi europei e la richiesta di aderire ad una lista riferita alla sinistra europea mi fa pensare ad un fallimento globale totale.
Certo è suggestiva l’idea che si prenda il Parlamento europeo come punto di riferimento delle appartenenze ma c’è un piccolo dettaglio tecnico: in questo caso per potere esistere serve raggiungere il 4% in Italia e per come siamo conciati oggi la vedo praticamente impossibile raggiungerlo da separati.
Quindi non avremo la voce di nessun italiano in Europa di questo “terzo spazio” che qualcuno, per esempio Elly Schlein, si è impegnato a costruire fino allo stremo.
Probabilmente è arrivato il tempo dell’araba fenice: ricordo che prima di rinascere brucia tra le fiamme…