CONCLUSO IL CONGRESSO SULLA FAMIGLIA. MA NON LO SONO LE POLEMICHE

DI FRANCESCA FORNARIO

Si conclude il congresso delle famiglie di Verona, la kermesse contro le unioni gay, l’aborto il divorzio, la donna lavoratrice. Un tuffo così indietro nel tempo che in piazza è comparsa addirittura la sinistra.

Recitato in coro il Padre Nostro. Salvini emozionato. È la prima volta che una platea di leghisti promette di rimettere i propri debiti ai loro debitori.

Gli slogan: “L’omosessualità è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio e della chiesa”. Se sei un uomo e hai voglia di fare cose strane tipo metterti la gonna e le collane e convivere con altri maschi agli occhi di Dio e della Chiesa sarai sempre… un cardinale.

“No al divorzio”. È contro alla famiglia tradizionale fondata sulle corna.

Salvini, che ha avuto due figli da due da donne diverse, rivendica la sua scelta di dare un bonus a chi mette su famiglia. Così può incassarlo due volte.

Giorgia Meloni: “Difenderemo Dio, la Patria e la famiglia che fanno tanto schifo a qualcuno”. Tipo a giorgia che ha avuto una figlia fuori dal matrimonio.

il patriarca di Antiochia: “La rivoluzione sessuale degli anni ‘70 portò a tanti suicidi, che negli Stati Uniti furono oltre 70mila in quegli anni”. Non si vedeva una tale ecatombe dai tempi delle crociate.

Il ministro leghista Fontana: “La soppressione della vita umana è omicidio”. Finalmente un ministro che ha il coraggio di assumersi le sue responsabilità nei confronti dei migranti morti in mare per omissione di soccorso.