LA REAZIONE DI ERDOGAN ALLA SCONFITTA: BASTONARE CURDI E OPPOSITORI

DI ALBERTO NEGRI

Erdogan ha perso i sindaci a Istanbul e Ankara ma farà quello promesso alla vigilia del voto: “risolvere sul campo”, non con il negoziato, la questione dei curdi del Rojava. Un argomento che trova in Turchia consensi trasversali. E’ dubbio che vedremo la liberazione delle decine di migliaia di oppositori politici e dei giornalisti nelle carceri. E stato chiaro: vuole arrivare al 2023, anno del centenario della repubblica di Ataturk, senza fare nuove elezioni. La democrazia in Turchia è sempre mutilata.

Il ministro degli Esteri turco Çavuşoğlu, il giorno dopo le amministrative perse dall’Akp ad Ankara e forse pure a Istanbul, ha incontrato il collega venezuelano esprimendo pieno appoggio a Maduro. Una società turca, secondo l’opposizione, nel 2018 avrebbe acquistato circa 30 tonnellate d’oro da Caracas che in parte avrebbero preso la strada dell’Iran. Americani furibondi.