SERIE A: MILAN – UDINESE 1-1. I ROSSONERI NON SANNO PIU’ VINCERE

Di VANNI PUZZOLO

 

Non basta il ritorno a gol di Piatek e ora il 4° posto è a rischio. Lasagna trova il pareggio in contropiede nella ripresa.

Nel primo anticipo della 30a giornata di Serie A, il Milan conferma il suo momento no e non va oltre l’1-1 casalingo contro l’Udinese.
Nel finale di un primo tempo avaro di emozioni, Piatek di testa porta in vantaggio i rossoneri (44′), che avevano perso Donnarumma e Paquetà per infortunio.

Nella ripresa Tudor inserisce Okaka che cambia il match: dai suoi piedi nasce il contropiede finalizzato da Lasagna (65′). Ora il 4° posto è a serio rischio.

Il Milan conferma il suo momento no e, dopo le sconfitte contro Inter e Sampdoria, esce da San Siro con un punticino che fa solo felici i friulani, ma che mette a serio rischio il quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions League.

I rossoneri, che dopo il derby hanno perso certezze e lucidità, non riescono a ritrovare la vittoria contro un’Udinese che nel primo tempo pensa solo a non prenderle e che trova il meritato pari nella ripresa quando con l’ingresso di Okaka gioca con maggiore coraggio e si fa più propositiva.

Gattuso cambia modulo e interpreti, passando dal 4-3-3 al 4-3-1-2, senza mettere una toppa alle difficoltà nel creare gioco e occasioni emerse nelle ultime uscite.

Prima del gol di Piatek a fine primo tempo, Musso è stato chiamato solo a un difficile intervento, sulla girata di Cutrone, il più positivo dei suoi, visto che da una sua iniziativa arriva il gol del polacco che sembra scacciare le nubi sopra il Diavolo.

Che non sia un periodo fortunato lo si deduce anche dagli infortuni di Donnarumma e Paquetà: il portiere alza bandiera bianca per un problema muscolare, il brasiliano per una distorsione alla caviglia destra.

Rispetto a qualche giornata fa, poi, i rossoneri evidenziano chiare lacune quando vengono attaccati e subiscono il gol del pareggio da un contropiede partito dopo un salvataggio di Opoku su Piatek in area friulana.

Okaka, la mossa vincente di Tudor, parte come un fulmine, serve in verticale Fofana, cross a centro area per Lasagna che stoppa e fa secco Reina.

Tutto in 11 secondi, un’azione da applausi.

Gattuso si gioca l’ultimo cambio con Calabria per dare maggiore spinta sugli esterni, ma in area friulana arrivano solo cross sballati o di facile lettura.

E così l’Udinese che sfiora più volte il raddoppio (chance per De Maio, Lasagna e Fofana) e solo un grande recupero di Calhanoglu all’ultimo secondo su De Paul evita il ko, ma non i fischi di San Siro.

E mentre Tudor fa un passetto verso la salvezza, Gattuso ora rischia di essere risucchiato da Lazio e Atalanta, due delle squadre più in forma del campionato.