GUARDIAMO GLI OCCHI E IL DITO PUNTATI CONTRO SIMONE

DI VANNI CAPOCCIA

 

Guardiamoli gli occhi e il dito del tizio puntati con rabbia contro Simone, un ragazzo di 16 anni.

Potrebbe essere uno dei fasciorazzisti di Casa Pound che occupano abusivamente e indisturbati un palazzo di pregio al centro di Roma e che hanno calpestato il pane per i rom che dovevano essere regolarmente ospitati in un centro di accoglienza di Torre Maura a Roma.

Simone ha solo 16 anni e da solo ha sfidato i razzisti, mi ha ricordato la protesta solitaria di Rosa Louise Parks nell’autobus americano dove si rifiutò di cedere il posto ad un bianco.

E non sto esagerando, perché quello che è successo a Roma è l’ennesimo atto di razzismo perpetrato in quella città e nel nostro Paese nell’indifferenza del Ministro dell’Interno e del governo M5S-Lega.

Rosa Louise Parks con il suo rifiuto contribuì a far nascere negli Stati Uniti un movimento. In Italia, nonostante la dignità e il coraggio di Simone, siamo molto lontani da una presa di coscienza collettiva che ci faccia capire che quegli occhi e quel dito sono puntati contro tutti noi, contro la nostra democrazia, contro il nostro Paese.