IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI

LETTERE AL DIRETTORE

Gentile direttore,

non le sembra troppo audace il gesto del ragazzino di Torre Maura? Io non so se al posto suo avrei avuto il coraggio di   rispondere in quel modo all’esponente di Casa Pound.

Giulio Visentin, Verona.

 

Gentile Giulio,

ha ragione, la risposta di Simone, il quindicenne di Torre Maura che con lucidità le ha ‘cantate’ all’esponente dei fascisti del terzo millennio, è ai limiti dell’incoscienza. Ma non sa quanto abbiamo bisogno in un momento storico come questo di ragazzini con le idee chiare e che non si  fanno intimidire.Simone dice :  ‘Nessuno deve restare indietro’. Rom, italiani, neri, non fa differenza. E quando qualcuno dei presenti gli fa notare che è stato pagato da Renzi e dalla sua parte politica per dire quelle cose,  risponde  di non essere di nessun partito. E’ di Torre Maura, lui. Lo esclama con la naturalezza e con la saggia sfrontatezza tipica  della sua età, di uno che vede le cose come sono, senza sovrastrutture .

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Speriamo solo che il suo gesto non venga strumentalizzato da nessuno, e  che nessuno provi a vendicarsi per aver detto quello che nessun politico ha avuto in queste ore il coraggio di dire. Certo, dopo i danni provocati dal berlusconismo in Italia e dal nullismo nel mondo, di cui sono stati vittime diversi trenta- quarantenni vissuti nella bambagia materialistica, le sue parole ridanno la speranza a tutte le persone oneste, che credono ancora nei valori e che sono convinte che quelli di Casapound si siano precipitati a Torre Maura solo per soffiare sul fuoco di una rivolta messa in atto da  una settantina di abitanti del posto. E per guadagnare consensi elettorali, come ha fatto notare lo stesso Simone.

Il ragazzino, insomma,  è come se, da solo,  avesse fatto muro contro questa falange dell’estrema destra sempre più pericolosa e compatta  che parte dalla Lega, passa per Fratelli D’Italia e finisce a Casapound e Forza Nuova. Se ancora ce ne fosse bisogno, quei saluti romani, quel pane gettato in terra,  fanno capire bene che il fascismo non è affatto sconfitto. E che a combatterlo servono tanti piccoli eroi come Simone. O come Greta, la pasionaria dell’ambiente che ha mosso milioni di persone nel mondo, per sensibilizzare gli adulti sull’allarme clima. Sì, abbiamo bisogno di persone come loro due per salvare il mondo. O come Silvia romano, la ragazza rapita in Kenia, che era andata ad aiutare gli africani in casa loro.  E no, nessuno dei tre fa parte di chissà quale complotto pluto-giudaico  massonico. Semplicemente i tre ragazzi non credono alle scemenze della sostituzione della razza o cretinate del genere. E magari,  quando sentono nominare il piano kalergi, si fanno delle grasse risate. Anche se hanno soltanto  quindici anni.