A PROPOSITO DI MINIBOT

DI STEFANO SYLOS LABINI

A proposito di minibot che in realtà sono titoli a valenza fiscale e CCF che costituiscono quella che abbiamo definito Moneta Fiscale.

I minibot sono una fattispecie di Moneta Fiscale con delle limitazioni. Sono concepiti per pagare i debiti della PA con le imprese ma spesso le imprese che vantano i crediti li hanno già scontati in banca per avere euro cash. Dunque l’effetto liquidità sarà minore di quello previsto.

Inoltre i minibot sono costituiti – se ho capito bene – da titoli fiscali senza differimento. L’assenza del differimento ha due controindicazioni: a. l’emissione dei minibot andrebbe ad impattare immediatamente sul deficit pubblico perchè ci sarebbero meno entrate nell’anno corrente e quindi potrebbero essere bloccati dalla Commissione; b. i minibot potrebbero essere usati subito per pagare meno tasse sparendo dalla circolazione rapidamente.

Il differimento di due anni evita tutto questo, in più nulla vieta che i CCF siano usati anche per pagare i debiti della PA con le imprese. Ma con i CCF si possono fare molte altre cose: integrare redditi e pensioni basse; pagare una quota parte di lavori e investimenti pubblici; ridurre il cuneo fiscale delle imprese; usarli come garanzia a fronte di fidi bancari.

In sintesi i CCF sono una vera moneta fiscale che rispetta la normativa europea su deficit e debito e non mette in discussione l’euro come moneta unica a corso legale poichè sono ad accettazione volontaria.