SALVINI E C. MA QUANDO LAVORANO?

DI FABIO VENDITTI

Da ingenuo cittadino italiano, da uomo semplice spettatore dei Tg che mostrano a ripetizione le facce studiate male dei nostri ministri sempre in giro a propalare slogan dalla profondità di una battigia (la cosa vale anche per i presidenti di Regione tipo Zingaretti); da uomo semplice, dicevo, mi chiedo: ma quando cazzo ci vanno in ufficio a guadagnarsi gli stipendi mostruosi che gli paghiamo? I furbetti del cartellino vengono giustamente sanzionati. E questi reo-confessi di assenteismo? Ma Conte e Salvini si fanno timbrare il cartellino da qualche grillino arruolato sulla piattaforma Rousseau e da qualche fascista con il passi permanente al Viminale? Come cantiamo ai giocatori della Roma: “A lavorare, andate a lavorare…” Si intende a raccogliere pomodori al posto degli immigrati schiavi.