SAMP 0 ROMA 1. TRE PUNTI SPORCHI, BRUTTI E PREZIOSI

DI GIACOMO MEINGATI
Dopo una partita tutt’altro che entusiasmante arrivano tre sporchi, brutti, sofferti e provvidenziali punti per la Roma di mister Ranieri. Una squadra più sobria, umile, consapevole di sé e dei suoi limiti di quella targata Di Francesco ma che, proprio per questo, si sbilancia di meno, si spompa di meno, è più corta, compatta, concreta e questa sera è anche vincente. Questa vittoria era davvero fondamentale, perché permette di mettere ancora pressione al Milan in ottica quarto posto, e soprattutto regala alla Roma tre punti su una delle dirette avversarie per l’Europa come la Sampdoria. 
«Questa squadra era stata costruita per aggredire forte l’avversario – aveva spiegato Ranieri – ma è chiaro che quando sei scarico mentalmente, non hai fiducia, diventa difficile e sfiancante andare a prendere alti gli avversari. Allora conviene star più bassi, aspettare e cercare di ripartire. Tutti vogliono imitare il calcio spagnolo, tutti vogliono partire dal basso, ma io non sono d’accordo. Bisogna fare il calcio che si può fare, con i calciatori che si hanno a disposizione». La Roma questa sera prova e riesce a fare proprio questo. Pian piano la sapiente mano di Ranieri sta dando alla squadra più semplicità, meno fronzoli, più compattezza. 
Non è una grandissima Roma quella che riesce a sbancare Marassi, anzi, per la verità tra giallorossi e Samp non viene fuori una grandissima partita. I due portieri, a parte un colpo di testa di Schick che sfila a pochi centimetri dal palo e quale rara sortita blucerchiata, non sono chiamati a fare gli straordinari. È una partita aggrovigliata, che si ingarbuglia a centrocampo, il cui gioco si sviluppa a singhiozzi, spezzettato, e che viene decisa in favore della Roma in uno dei rari episodi offensivi, in cui capitan De Rossi è bravo e fortunato nel buttare dentro un pallone che può valere un posto in Europa. 
La maggior esperienza di Ranieri rispetto a Di Francesco la si vede tutta nell’ultimo quarto d’ora, dopo che i giallorossi sono passati in vantaggio. Non si contano infatti in questa stagione le partite in cui la Roma di Di Francesco passava anche in vantaggio di due o tre gol, ma poi era incapace di fermarsi, continuava a sbilanciarsi, si stancava e puntualmente veniva rimontata. Come raramente è successo quest’anno, invece, una partita della Roma finisce con una vittoria senza subire gol, e la chiave è la maggior maturità con cui la squadra, una volta passata in vantaggio, sa quantomeno gestire i ritmi con maggior equilibrio, e riesce, soffrendo soprattutto negli ultimi 5 minuti, a strappare tre punti vitali. La Roma continua così la sua marcia verso un posto in Europa, un po’ più sicura di andare in Europa League e ancora non rassegnata a non entrare in Champions.