FIORENTINA SEMPRE PEGGIO: IL FROSINONE PASSA UNO A ZERO AL FRANCHI

DI- STEFANO ALGERINI

“Senti, ma se il 25 invece di andare a Bergamo mandiamo un telegramma dici che se la prendono?”, potrebbe essere questa una immaginaria domanda di un responsabile tecnico della Fiorentina alle 14.30 della seconda domenica di aprile dopo aver visto la squadra perdere uno a zero con il Frosinone in casa. E dopo anche aver visto, l’altra sera, l’Atalanta triturare in un quarto d’ora il Bologna, il quale Bologna è terzultimo mentre il Frosinone è penultimo. Ecco, la buona notizia è che il calcio non è un’equazione matematica, e dunque lascia sempre aperta la porta alla possibilità del colpo inaspettato o al miracolo. Certo che l’idea del telegramma in fondo non sarebbe mica male…

Telegrafici bisognerebbe essere anche nel commento: “La Fiorentina ha perso- stop- Il Frosinone ha vinto- stop- Non hanno rubato niente e non è manco una sorpresa- stop”. Però, dato che sarebbe troppo comodo, vi diciamo che una Fiorentina presentatasi praticamente in formazione tipo non ha trovato soluzioni valide per mettere sotto una squadra dignitosissima ma altrettanto povera tecnicamente come il Frosinone. Neanche l’orario, in genere favorevolissimo alla viola, ha potuto dare una mano. Neanche il pubblico, ovviamente scarsissimo ma ben disposto ha potuto dare la scossa. Una scossa tipo defibrillatore, sia chiaro, perché ormai quello serve a questa squadra che pare totalmente moribonda. Se volete qualche “breve cenno di cronaca” vi possiamo dire che nel primo tempo ci sono stati un paio di tiri in porta, uno per parte, ma giusto nei primissimi minuti. Poi una sorta di bonaccia con il Frosinone che stava lì coperto quasi per contratto, pur rendendosi via via conto che c’era davvero poco di cui avere paura.

Come al solito poi, verso la fine del tempo, si dava il via al confronto tra curva Fiesole e “pasdaran” dei Della Valle sparsi nel resto dello stadio. Cori da una parte e fischi di risposta dall’altra. Il tutto in uno stadio come si diceva sempre più deserto, quindi nel complesso una situazione abbastanza pietosa. Certo, chi scrive fatica a comprendere come ci possa essere una parte di tifoseria così ancora fieramente legata alla famiglia proprietaria tanto da battersi in difesa del nome del “casato”, però ognuno si sceglie i punti di riferimento che preferisce, siamo in un paese libero (almeno ancora per un po’) quindi massimo rispetto. E forse alla fine è anche un modo per darsi un motivo per andare alla stadio: “la squadra è inguardabile, la classifica allegra come un piatto di verdure bollite, però almeno mi faccio una bella litigata con qualcuno e così torno a casa più leggero”.

Nel secondo tempo Pioli provava a fare la mossa coraggiosa giocando con quattro punte, però se i tuoi giocatori migliori (Muriel e Chiesa) sono giù fisicamente e a centrocampo, strutturalmente, i piedi buoni latitano c’è poco da inventarsi. E così era il Frosinone a divorarsi un paio di gol mentre l’unica occasione per la Fiorentina era la solita invenzione di Chiesa con un tiro da fuori che prendeva l’esterno del palo. Fino a che ad una decina di minuti dalla fine un bel tiro rasoterra di Ciofani consegnava il vantaggio ai ciociari, e con esso i tre punti che magari non serviranno a salvarsi ma se non altro regalano alla propria tifoseria un finale di campionato interessante.

Lo sognerebbero i tifosi viola un finale di campionato interessante, invece sarà una cosa straziante. Per chi ancora vorrà andare allo stadio ovviamente. Gli altri soffriranno in silenzio, pensando a quale miracolo potrebbe strappare la Fiorentina da questo torpore atarassico nel quale è piombata da almeno tre anni. Ora probabilmente si griderà al cambio di allenatore, cosa che eventualmente andava fatta prima della sosta, ma chiaramente si tratterà solo dell’ennesima distrazione per non andare al nocciolo della questione. Che è la gestione scellerata della proprietà ovviamente. Proprietà che anche oggi, nella figura di Andrea Della Valle, se ne è andata dallo stadio a metà secondo tempo ritenendo superfluo rilasciare una qualsiasi dichiarazione. Sai che noia dover parlare con quei barbosi giornalisti o quei volgari tifosi. Meglio andarsene in anticipo: niente traffico, e poi fuori città un bel ristorantino. Questa è vita!