OMOFOBIA, PILLON A GIUDIZIO

DI MARINA POMANTE

 

Il senatore leghista Simone Pillon, a processo per omofobia. Il suo piglio (anche esageratamente polemico) contro le coppie omosessuali e contro quelle associazioni che tutelano i loro diritti, potrebbe costargli caro.

Sotto accusa le sue frasi omofobe che ha espresso verso l’Arcigay.
Ad occuparsi del caso sarà il Pm Matteo Cavedoni, che giovedi 11 aprile dovrà esprimere giudizio sul comportamento dell’organizzatore del Family day. Pillon oltre alla condanna, rischia anche una multa di 200 mila euro.

La vicenda che ha portato alla formalizzazione dell’accusa scaturisce dall’incontro con i genitori di ragazzi minori. Il senatore li ha voluti mettere in guardia dalle associazioni in difesa dei diritti delle coppie omosessuali, lanciando accuse pesanti, sostenendo che “Quelli di Arcigay vanno nei licei e spiegano ai vostri figli che per fare l’amore bisogna essere o due maschi o due femmine. E che non si può fare diversamente e venite a provare da noi, nel nostro welcome group”.

L’associazione Omphalos ha indicato subito l’accaduto come un evidente riferimento a quanto avvenuto nel liceo scientifico Alessi di Perugia.
Infatti qualche tempo fa l’associazione è stata invitata nell’Istituto scolastico per parlare con gli studenti di lotta al bullismo omofobico.

Come ha spiegato il presidente dell’Omphalos, Stefano Bucaioni, sovente capita che sono chiamati nelle scuole per portare il loro contributo per la sensibilizzazione contro le discriminazioni e soprattutto su come riconoscere il bullismo omofobico. Bucaioni ha poi illustrato che la loro presenza in questi casi è anche per portare materiale didattico che spiega come prevenire le malattie trasmissibili sessualmente. Naturalmente l’associazione porta anche volantini che informano sulle iniziative Omphalos.
Poi passando al contrattacco ha accusato il senatore Simone Pillon di aver distorto i fatti e di aver alterato i contenuti del materiale portato nelle scuole e di aver invece taciuto su quello dell’amore tra due persone dello stesso sesso. E’ in questo modo, ha aggiunto il presidente dell’associazione, che il senatore ha tentato di farci passare per adescatori. La nostra costituzione di parte civile è stata accolta dal giudice, il quale ha disposto il sequestro dei video perchè li ha ritenuti “offensivi e lesivi della reputazione”.

Il senatore bresciano 48enne Pillon ha fornito una spiegazione a quelle affermazioni, ha detto che si trattava solo di battute ironiche sulla falsa riga della satira dei libri di Guareschi, ma ora potrebbe vedersi comminata una multa di 200 mila euro.

Pillon non gode di grande empatia con i suoi colleghi e qualcuno addirittura lo ha segnalato all’Ordine degli avvocati per il suo atteggiamento disinvolto che negli anni in cui ricopriva l’incarico di consigliere nazionale del Forum delle famiglie, gli consentiva di far affluire nello studio legale condiviso con la collega Sara Napoleoni, numerose cause di violenze in famiglia, separazioni e figli contesi.
Ora da ché è stato eletto senatore, in tribunale si vede poco, ma non sono diminuiteinvece le sue obiezioni sul conflitto d’interesse con il Disegno di Legge che prevede la mediazione nel diritto di famiglia (naturalmente a pagamento). Nel sito web del suo studio legale sono messi ben in evidenza i servizi offerti nel campo della mediazione familiare con tanto di riferimento al suo disegno di legge.