SOLDATI ITALIANI IN LIBIA, PRONTI AL RITIRO, ANZI NO

DI LUCA SOLDI

 

C’È legittimo imbarazzo per quei 400 militari italiani che sono presenti in Libia e che oggi rischiano di trovarsi in una situazione molto complicata. L’Italia è infatti presente ufficialmente in Libia con la missione Miasit di assistenza e supporto al Governo di accordo nazionale di Fayez al-Sarraj.
Il contingente, prevede contempla un impiego massimo di 400 militari, 130 mezzi terrestri e mezzi navali e aerei (questi ultimi nell’ambito delle unità del dispositivo aeronavale nazionale Mare Sicuro). Miasit sostituisce e rafforza la vecchia missione Ippocrate (300 uomini e 103 mezzi) che ha permesso la realizzazione di un ospedale militare da campo a Misurata che offre 30 posti letto. I militari italiani sono impegnati anche nell’addestramento delle forze locali. Quell’ospedale da campo è il nostro fiore all’occhiello ed i nostri soldati che lo presidiano.
Nessun problema fino ad oggi, perché la potente milizia di Misurata era parte attiva e cruciale del variegato arcipelago di milizie e tribù della Tripolitania che sostenevano al-Serraj.
Smentito un precipitoso ritiro dei nostri soldati adesso si spera in un capovolgimento di fronte per porti a più miti consigli le tribù, i contingenti che fanno riferimento al generale Haftar.