BUON GOVERNO, SIGNOR BIBI

DI GERARDO D’AMICO

Allora, ad urne quasi aperte dalla striscia di Gaza tirano un po’ di fuochi d’artificio su Israele, tanto per stroncare ogni dubbio su chi votare: quale dialogo si può intavolare con chi ti lancia i razzi?

Poi gli arabi israeliani che disertano in massa le elezioni.
Gli ebrei ortodossi, ultra religiosi, quelli che definire di estrema destra sarebbe riduttivo, alle urne ci sono andati eccome.

Buon nuovo governo, signor Bibi, carissimo nemico indispensabile a chi giustifica il proprio potere proprio grazie alla sua politica intransigente, discriminatoria, pronta ad annettersi nuovi territori e ad infiammare ancor di più la fornace medioerientale, con l’appoggio del suo amico americano.

Qualcuno starà festeggiando anche dalle parti di Hamas, dopo tutti gli sforzi fatti per farla rieleggere.