MARINO, UN UOMO SOLO AL COMANDO. SEMPRE

DI MARIA PIA DE NOIA

 

 

Questa foto fu fatta in una circostanza che, a insaputa nostra, rappresentava bene quello che sarebbe stato il mandato del sindaco Marino. Era il venerdì di chiusura della campagna elettorale e Ignazio Marino, il candidato sindaco della Capitale, era solo con la famiglia a mangiare in una anonima trattoria a San Giovanni. Senza prenotazione credo. L’oste non sapeva chi fosse, vedendo noi che ci facevamo foto con lui, mi chiese: “Ma è uno famoso?”

Questa cosa mi colpì subito allora.
In una città dove una cena non si nega a nessuno, tra cardinali, editori e palazzinari, dove il PD si era infilato pure sotto il decimo strato della sabbia di Ostia, il candidato sindaco del partito di maggioranza era solo a cenare, la sera della chiusura della campagna elettorale. A Roma, il potenziale sindaco.

E solo rimase sempre.

A cacciarlo non furono una panda, due scontrini e una bottiglia di vino. Ma un centro di potere di destra e di sinistra, attaccato da anni al cupolone come un inserto di cozze sugli scogli, che iniziò a tremare.