Lettera aperta

LETTERA APERTA: PROFESSORE ZAGREBELSKY, LE SCRIVO

 

di Giovanni FALCONE

 

Egregio Professore[1],

in epoca recente ho letto di un suo intervento a commento dell’operato del Governo in carica[2], dove tra l’altro, lamenta addirittura il rischio di un tribalismo di Stato che, se lo intendiamo nel senso di un isolamento, appare certamente condivisibile, visto che ci stiamo allontanando dalla compagine europea, di cui pure siamo stati i fondatori.

Nello stesso tempo, segnala dei rischi sulle nostre libertà individuali, invitandoci a dissentire, a denunciare, ad essere solidali contro ogni forma di violenza e discriminazione.

Per quello che stiamo vedendo da qualche mese a questa parte, ma in pratica da quando è iniziata questa esperienza di Governo autodefinitosi “del cambiamento”, è difficile darle torto e bene ha fatto a lanciare questo monito.

Nel contempo, ripensando al ruolo che ha svolto il 4 dicembre 2016, ponendosi come uno dei principali capisaldi del fronte del NO alla Riforma costituzionale allora proposta, faccio onestamente fatica a comprendere quale dei due “Zagrebelsky” sia più convincente, liberale, fedele ad un ideale di democrazia, di progresso.

Mi chiedo, con una riflessione a voce alta, come abbia potuto ostacolare un processo riformatore inseguito da mezzo secolo con il fine di:

Semplificare il processo legislativo, modificando l’attuale bicameralismo perfetto laddove attraverso una diversa legge elettorale, immaginata per una sola Camera, avrebbe consentito di governare la forza politica con un voto in più (c.d. Italicum)[3];

Ridurre significativamente i costi della politica, cancellando 315 poltrone (Senato) e dimezzando i compensi dei Consiglieri regionali portandoli allo stipendio del Sindaco della città capoluogo di ogni Regione (per la sola Regione Puglia, per 70 Consiglieri, avremmo ottenuto un risparmio di 5 milioni di euro all’anno);

Combattere la burocrazia e quindi la corruzione attraverso la modifica dell’attuale formula della “Legislazione concorrente” fra Stato e Regioni – art.117 del c.d. Titolo V della Costituzione – che tanto contenzioso ha creato dinanzi alla Consulta fin dalla sua introduzione del 2001;

Abolizione di Enti inutili (Cnel).

Ecco Professore Zagrebelsky, con la stima che le porto per l’allarme di oggi che ho appena ricordato, le rivolgo una richiesta di chiarimento in ordine all’ostracismo recente dimostrato per quel processo riformatore ahimè interrotto, a cui attribuisco gran parte dei disastri odierni?

A questo punto sono confuso: le chiedo, ha sbagliato prima o sta sbagliando adesso?

Perché, perché, perché.

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[1] Gustavo Zagrebelsky, giurista ed ex giudice della Corte Costituzionale

[2] https://www.nextquotidiano.it/zagrebelsky-appello-repubbli…/

[3] Ricordo che nel nostro Paese, in 70 anni abbiamo avuto 65 Governi, a fronte di appena 9 nella Germania nello stesso periodo