Prime riflessioni

POLITICA: PRIME RIFLESSIONI

DI GIOVANNI FALCONE
<<La politica è come l’aria, anche quando è irrespirabile, non ne puoi fare a meno>>.
Oggi, per commentare al meglio lo stato comatoso in cui ci troviamo, voglio partire da questa riflessione che, per quanto ovvia, sottende la volontà di comprendere le cause di questo disagio.
Senza la pretesa di essere esaustivo o di riuscire ad elaborare qualcosa di inedito, voglio sintetizzare due vicende che in qualche misura possono contribuire a giustificare la situazione e fornire una idea dello stato complessivo dell’arte.
Mi riferisco al “de-finanziamento” del progetto “Rammendo delle periferie e Piano casa”, avviato nel’anno 2015 e Relazione “costi/benefici” per il progetto Tav.
Rammendo delle periferie e Piano casa
Trattasi di un progetto partito qualche anno addietro grazie ad una brillante intuizione del neo senatore a vita Renzo Piano che, per la sua completa realizzazione si è preventivato almeno mezzo secolo.
Il Rammendo delle periferie, del quale pochi o nessuno ne parla, ha avuto l’ambizione di intervenire nelle aree di degrado, di disagio sociale, dove spesso mancano i servizi di urbanizzazione fondamentali, di aggregazione sociale dove la vita di ogni giorno rappresenta una sfida alla sopravvivenza. Pensare alle periferie, in pratica, significa pensare agli ultimi, a chi fa fatica a mettere insieme il pranzo e la cena, significa tradurre il significato della politica a beneficio di quelle comunità, per lo più allocate nelle grandi metropoli, che non hanno mai conosciuto l’ascensore sociale.
Il Piano casa invece, per certi versi addirittura più ambizioso, aveva lo scopo di mettere in sicurezza il patrimonio edilizio nazionale e, nello stesso tempo, fornire indicazione per le future costruzioni edilizie in rapporto alle caratteristiche morfologiche del terreno.
Un apposito Gruppo di lavoro di 150 giovani professionisti (ingegneri e architetti), sotto la supervisione del grande architetto genovese[1], avevano già elaborato cinque modelli di costruzione anti sismici per il Paese Italia.
Il tutto, motivato dal fatto che, si è compreso che gli interventi ex post sugli eventi di calamità naturali come quelli sismici, determinano un aumento di spesa pubblica con morti e sofferenze indicibili.
La prevenzione, mai come in questo caso, potrà fare la differenza per migliorare la vita degli italiani.
Tutto questo è stato un sogno interrotto dai nostri soloni di Governo che, inspiegabilmente, hanno de-finanziato ambedue i progetti appena accennati.
Progetto TAV – Valutazione Costi/benefici
Per perorare la causa del NO alla TAV, sono stati contabilizzati fra i costi:
· Il mancato incasso delle accise da parte dell’Erario – tassa sui carburanti;
· Il mancato incasso dei caselli autostradali.
In pratica, gli stessi soloni, sono giunti alla conclusione che, trasferendo un milione di TIR dal trasporto commerciale su strada alla rotaia, si ridurrebbero in una certa misura gli incassi da parte dello Stato.
Quello che la gente comune, un Ciccillo Cacace qualunque considererebbe un contributo alla sostenibilità ambientale (riduzione del CO2 nell’atmosfera), ovvero un deciso miglioramento alla circolazione stradale, al Governo si pensa che sia un danno.
Faccio fatica a trovare un aggettivo adeguato per descrivere il mio stato d’animo di fronte a valutazioni di tale portata: follia a cielo aperto!
Conclusioni
L’aria sta diventando sempre più difficile, complicata.
Abbiamo tuttavia il dovere di sopravvivere, di ragionare, di riflettere, nella speranza che si trovi una soluzione nell’interesse del sistema Paese.
Essendo un inguaribile ottimista, resto tuttavia fiducioso!
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[1] Renzo Piano (Genova, 14 settembre 1937) è un architetto e senatore a vita italiano. È residente a Parigi[1]. È tra i più noti, prolifici e attivi architetti a livello internazionale, vincitore del Premio Pritzker consegnatogli dal Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton alla Casa Bianca nel 1998[2][3].
Nel 2006 diventa il primo italiano inserito dal TIME nella Time 100, l’elenco delle 100 personalità più influenti del mondo, nonché tra le dieci più importanti del mondo nella categoria Arte e intrattenimento[4]. Dal 30 agosto 2013 è senatore a vita della Repubblica Italiana, su nomina del presidente Giorgio Napolitano.