JUVE, FESTA RINVIATA.LA SPAL RIMONTA E VINCE

Di VANNI PUZZOLO

 

Vantaggio bianconero nel primo tempo con il “ solito” Kaen, poi pareggia Bonifazi e Floccari segna a 15 dal termine il gol vincente.
Per l’ottavo titolo consecutivo c’è da aspettare.
Allegri potrà comunque festeggiare nel caso il Napoli domani non vinca a Verona con il Chievo, se dovesse vincere il record di conquidtare uno scudetto a sei giornate dalla fine non potrà essere stabilito.

Juventus in campo con un maxi turn-over e con tre giocatori del 2000, bisogna tornare al 1998 per vedere una Juve più giovane, in vista della gara decisiva con l’Aiax martedì, sabato con la Fiorentina allo Stadium altro macht-ball.

Preziosa la vittoria spallina che allontana la squadra di Semplici dalla zona calda della classifica.
L’ultima vittoria della Spal sulla Juve era datata 1957.

LA PARTITA

La Spal si traveste da guastafeste e con una bella rimonta nel secondo tempo congela almeno per un giorno o per una settimana l’ottavo scudetto consecutivo della Juventus.

Sembrava tutto apparecchiato al Mazza per la festa degli uomini di Allegri, pronti a infrangere record su record, soprattutto dopo un primo tempo chiuso in vantaggio grazie al sigillo del solito Kean e controllato senza troppi patemi contro una Spal troppo timida ed evanescente in attacco.

Allegri, uno che della calma e della pazienza ha fatto una virtù, ha mandato in campo una formazione davvero sperimentale, perché il primo pensiero corre all’Ajax e al ritorno dei quarti di Champions League.

Esordio in campionato – primo classe 2001 con la maglia bianconera – per Gozzi, mentre a centrocampo ha trovato spazio il cipriota Kastanos, due novità che si sono sommate al ritorno dopo i lunghi infortuni di Cuadrado e Barzagli.

Una squadra che nel primo tempo ha tenuto bene il campo, trovando il gol alla mezzora con il solito timbro di Kean, il sesto in campionato: l’attaccante del 2000 ha fatto meglio di Del Piero, che a 19 anni si era fermato a 5 gol.

Complessivamente sottotono Dybala, che ha giocato 90 minuti, non proprio un buon segno per lui in vista della Champions.

Positivi anche i giovani lanciati nella ripresa, Nicolussi e Mavididi, quando la Spal ha aumentato i giri e ha approfittato di un paio di leggerezze, risultate poi fatali alla Juve dei Millenials: la prima di Bentancur, che si è fatto saltare in testa da Bonifazi in occasione dell’1-1, la seconda di Nicolussi, che si è fatto anticipare di mestiere da Murgia per l’assist del gol di Floccari.

Un centro che in pratica vale la salvezza per i padroni di casa e che non cambia il destino di questo campionato, visto che la Juve potrebbe festeggiare domani da casa se il Napoli non vince con il Chievo o al massimo con un punto sabato all’Allianz Stadium contro la Fiorentina si ritroverà lo scudetto, il 35°, direttamente nell’uovo di Pasqua.